Cultura e Spettacoli

La Befana? In origine una vergine meravigliosa

L’immagine in oggetto, colta da un trattato medievale, ritrae una strega a cavallo di una scopa e in volo verso uno dei due luoghi di convegno delle adoratrici del Maligno, la cima del Brocken o il Lysa Hora (la prima montagna trova posto nel massiccio dello Harz, in Germania, e viene citata nel ‘Faust’ di Goethe ; la seconda, detta anche Monte Calvo, sorge vicino Kiev e ricorre in alcune pagine di Gogol). Ciò che qui salta agli occhi è il diverso ‘verso’ della scopa. Per quale motivo la spazzola è volta in avanti invece che all’indietro, come vuole la più consolidata iconografia della ‘strega volante’ ovvero della Befana? Per capire bisogna considerare che quello della Befana è il più scoperto caso di ‘addomesticamento’ di una figura pagana. Pur tenace nel bollare come sataniche tutte le espressioni di devozione pagana, in alcuni casi la Chiesa dovette scendere a compromessi dal momento che alcuni riti erano troppo radicati nella credenza collettiva per essere estirpati. Venne così tollerata, per esempio, la sopravvivenza di quelle divinità agresti cui si accreditava il potere di volare sui campi coltivati per propiziarne la fertilità. Ciò avvenne rimodellando figure che già la Chiesa aveva criminalizzato voltando vergini meravigliose in vecchiacce dall’espressione torva, il naso ad uncino e la gobba. Così, come dopo un’operazione di restyling, ecco disegnata la Befana, questa vecchina affettuosa che vola di camino in camino per mezzo di una scopa cavalcata ‘correttamente’. Ed eccoci al punto : il verso della scopa. Perché nell’antica iconografia le streghe volano tenendo davanti a sé la ‘spazzola’, mentre la stessa spazzola è rivolta al contrario nel caso della Befana? La scopa, questo prezioso utensile domestico preposto alla raccolta della sporcizia, è un catalizzatore del Male. Se rivolte in avanti, le setole esprimono l’intenzione di catturare il Male per sfruttarne il potere magico ; in questo modo la strega può volare in direzione del luogo dove si tiene il Sabba. Messe al contrario, invece, le setole vogliono significare l’intenzione opposta, ovvero il bisogno di sbarazzarsi del Male dopo averlo neutralizzato. Nella tradizione popolare si usava spazzare il pavimento di casa dopo che si fosse ricevuta una visita sgradita. Ancora oggi molti tengono appesa dietro la porta di casa la ‘scopetta scacciaguai’. E non è raro incappare in furgoni o tre-ruote che, in un contorno di corni, ferri di cavallo gobbi e slogan scaramantici (‘La tua invidia è la mia fortuna’…), ostentano scope messe in verticale e con la spazzola rivolta verso l’alto. Quando si dice fare autogol. A voler andare dietro certe cose, issata così, la scopa produce proprio l’effetto contrario, cioè richiamare l’invidia e la sfortuna…

Italo Interesse


Pubblicato il 3 Gennaio 2018

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio