Anche il partito della Meloni chiede a Emiliano il sostegno elettorale da uno dei suoi assessori
11 Maggio 2019
Pareggio a reti bianche contro il Picerno e domenica sfida contro l’Avellino
13 Maggio 2019

La Cgil alza la voce: “Arif, stanno cercando di delegittimarci”

Soffia forte il vento del dissenso all’interno dell’agenzia irrigui e forestali della Regione Puglia: non solo saltano i tavoli istituzionali, ma si prova a delegittimare e saltare il ruolo della rappresentanza sindacale. A parlare così è il segretario regionale Cgil, Giuseppe Gesmundo, il quale ha già fatto capire chiaro che non saranno giammai accettati “…tentativi di disintermediazione che vi sono già stati all’interno dell’Arif e che si stanno mettendo in atto anche in queste ultime ore, con addirittura riunioni di lavoro convocate presso uffici privati di chi ricopre incarichi pubblici e utilizza questi stessi per tornaconti elettorali”. Parole pesanti; anzi una vera dichiarazione di guerra ai vertici di via Corigliano da parte del Sindacato con la maggioranza delle adesioni tra gli stessi dipendenti dell’agenzia pugliese che si occupa di tutelare il patrimonio boschivo. Continua, insomma, a non intravedersi una soluzione positiva alla lunga e tormentata vertenza dell’Arif Puglia. Tutto questo benché a seguito delle mobilitazioni tenutesi a dicembre dello scorso anno, fossero stati stanziati con la legge di bilancio la bellezza di quaranta milioni di euro, cifra che avrebbe consentito di far fronte a numerose esigenze dell’Agenzia, rispetto alla programmazione delle attività ed alle sorti del personale precario. “E invece siamo ancora in una fase di completo stallo”, denunciano Cgil, Nidil e Flai di Puglia. Ma non basta. “Le numerose richieste di convocazione indirizzate all’Assessore Leonardo Di Gioia ed all’allora Direttore Generale Domenico Ragno non hanno avuto alcun seguito – spiega  Maria Giorgia Vulcano, coordinatrice del Nidil Cgil Puglia – a febbraio avevamo finalmente convenuto con Regione e Agenzia circa l’opportunità di superare lo strumento della somministrazione, con l’avvio di procedure ‘ex lege’ di trasformazione e stabilizzazione dei rapporti di lavoro del personale che, ormai da una decina di anni, presta un servizio essenziale per il settore agricolo e per il territorio in generale”. Si tratta di circa 350 lavoratori e lavoratrici, che, con diverso titolo e mansione, prestano la propria professionalità presso l’Agenzia. Di questi trentanove svolgono attività di tipo impiegatizio legate al servizio agrometeorologico e di difesa attiva delle colture; mentre trecentoundici sono gli operai, che da ormai una decina di anni, si occupano dell’antincendio boschivo e dei servizi legati all’irrigazione”. La fp/Cgil non fa mistero delle preoccupazioni per l’imminenza dell’apertura della stagione di antincendio boschivo (AIB) a fronte del lassismo dell’agenzia e di una sua totale assenza di direzione – precisa  Antonio Gagliardi, segretario Flai/Cgil pugliese -. Chiediamo che Regione rispetti gli impegni assunti con le organizzazioni sindacali e le loro delegazioni di lavoratori in sede di trattativa”. Due le priorità: “Una pianificazione chiara delle attività, compreso l’obiettivo delle più volte annunciate stabilizzazioni del personale precario, ed un piano dei fabbisogni che tenga conto della necessità di garantire all’Agenzia di dar seguito alle proprie responsabilità, da un lato, in termini di servizi per l’agricoltura e tutela del patrimonio boschivo ed ambientale del territorio; dall’altro, in termini di qualità dell’occupazione che si viene a produrre”. Una situazione “insostenibile” per i rappresentanti dei lavoratori Arif, che sta assumendo per il Sindacato “contorni non tollerabili”, affonda ancora Gesmundo, richiamando i vertici dell’Arif al rispetto che si deve a lavoratori tenuti in sospeso da troppo tempo. Lavoratori che debbono assistere a incontri, riunioni e tavoli in atto anche in queste ore, con addirittura “”…riunioni convocate all’ultimo momento presso uffici privati di chi ricopre incarichi pubblici e utilizza questi stessi per tornaconti elettorali. E’ un modo di delegittimare la rappresentanza sindacale –la conclusione del segretario pugliese della Cgil – contro il quale siamo pronti a mettere in campo una battaglia durissima, ed è bene che ne abbia contezza e intervenga il presidente della Regione, Michele Emiliano”.

 

Antonio De Luigi

517 Visite totali, 1 visite odierne

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *