Cronaca

” La cipolla di Acquaviva delle Fonti non solo è buona, ma fa molto bene alla salute”

Vito Abrusci, Presidente dell' Associazione Promozione Vera Cipolla Rossa di Acquaviva

” La cipolla di Acquaviva delle Fonti non solo è buona, ma fa molto bene alla salute”: lo dice convinto in questa intervista al Quotidiano di Bari il dottor Vito Abrusci, Presidente dell’ Associazione Promozione Vera Cipolla Rossa di Acquaviva, marito della signora Anna Iannone titolare di una nota ed eccellente azienda agricola locale capofila  nel progetto e disegno scientifico che punta tutto sulle qualità di questa ottima cipolla

. Nel 2013 è stato persino indetto un bando regionale relativo al recupero delle biodiversità e in questo bando è presente la cipolla rossa di Acquaviva della quale sono state recuperate ben 13 accessioni dai contadini locali. La azienda Iannone con anni di tradizioni e  di serietà è capofila in questa opera di recupero e valorizzazione. che coinvolge tutta la cittadina murgiana. Il Quotidiano di Bari ha intervistato Vito Abrusci ( nella foto).

Dottor Abrusci, tutto nasce nel 2013…

” Da quando infatti è stato pubblicato il bando regionale sulle biodiversità e il loro recupero, la cipolla di Acquaviva è entrata a pieno diritto a farne parte. Spesso viene confusa anche in modo non del tutto corretto e leale con una del napoletano ed una della Calabria”.

Che cosa contraddistingue questa cipolla?

” Intanto la dimensione e il peso che mediamente oscilla sui 300- 400 grammi e il diametro. Esiste un progetto  ed una osservazione della facoltà di Agraria della Università di Bari guidato dal professor Luigi Ricciardi,  accurato. Anzi possiamo dire che è uno studio scientificamente molto valido e serio che dimostra appunto l’ unicità di questa cipolla che non è la derivazione di un altro bulbo. Ha bisogno di un terreno particolare per crescere, che deve essere allo stesso tempo friabile e sabbioso, ed ha bisogno di una zeppettatura frequente, almeno tre all’ anno. Ha la forma di un disco, si estende, per essere quella vera, in orizzontale e non in verticale”.

Dagli studi effettuati è emerso che ha varie virtù non solo gastronomiche…

” Dal punto di vista gastronomico naturalmente è eccellente e la prova che sia quella originale la si ha dividendola in due e deve uscire una specie di filo. Conta poi il colore rosso carmineo che la differenza da altre simili.  E’ ottima cruda  e in insalata ed ovviamente nel famoso calzone. Si dice anche che abbia proprietà afrodisiache, una specie di viagra rosa. Però attenzione, non va confusa come spesso accade, con una specie del napoletano ed un’ altra della Calabria”.

Negli studi è emerso  che abbia  proprietà curative e terapeutiche…

” Questa cipolla ha proprietà antociane ed è un potente antinfiammatorio che  secondo ricerche, serve nelle malattie degenerative. Tra le altre proprietà che detiene  vi è quella di anti istaminico e vermifuga. Durante la parentesi Covid uno studio dell’ Università del Salento di Lecce ha rilevato una correlazione tra consumo di questa cipolla e miglioramento delle condizioni di salute dei soggetti colpiti da Covid. Recentemente una casa farmaceutica pugliese  di Canosa, quella legata al presidente della Confindustria dottor Sergio Fontana, si è interessata a questa cipolla a fini di ricerca in campo farmaceutico”.

In ogni caso, questa cipolla è un simbolo del territorio, un presidio slow food e va tutelata…

” Questo è un territorio ricco di prodotti e penso  al cece nero e all’ uva con ben tre cantine famose. Occorre rilanciare la biodiversità che è strettamente connessa alla tradizione. Ecco perchè lo studio sulle biodiversità risulta di notevole importanza per dare a questa cipolla il ruolo  che le spetta”.

Per Acquaviva è una sorta di oro rosa…

” E’ il nostro oro rosa del quale andiamo fieri. Lo ribadiano, questa cipolla non solo è ottima dal punto di vista commestibile, ma adesso abbiamo scoperto che possiede invidiabili qualità curative”.

Per la cronaca la recente sagra del calzone di cipolla di Acquaviva, pervenuta alla 52 edizione, è risultata un  successo di pubblico, gastronomico ed anche organizzativo. Merito di sua maestà la cipolla rossa, eccellente in insalata ( alito permettendo)”. ” Ma non puzza” dice Abrusci.

BV

 


Pubblicato il 27 Gennaio 2024

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