In rivolta i fuori sede: “Siamo tutti idonei non beneficiari!”
20 Novembre 2012
Come pagine di diario
20 Novembre 2012

La continuità fattore decisivo per una rapida salvezza

Il Bari espugna lo stadio Biondi di Lanciano. Una vittoria utile al morale, ma soprattutto alla classifica che allontana i biancorossi dalle posizioni pericolanti. Al rigor del vero senza penalizzazioni i baresi avrebbero avuto 22 punti saldamente ancorati alla zona playoff, anche se quest’anno le prime tre sembrano voler seminare le concorrenti ed arrivare nella massima serie senza spareggi, mantenendo un ritmo molto alto fino alla fine. Nella gara del quindicesimo turno i ragazzi di Torrente mostrano sin da subito l’appiglio giusto per dominare in lungo ed in largo la gara. Succede tutto nel primo tempo, al venticinquesimo minuto Caputo ha l’opportunità di portare in vantaggio il galletto, ma un attento Leali estremo difensore abruzzese riesce a respingere. Passano solo cinque minuti e gli ospiti passano in vantaggio grazie a Daniele Sciaudone. Galano fa filtrare la palla in area dopo una discesa sulla fascia destra mettendola in mezzo, ci arriva ancora il numero 18 , ma il portiere del Lanciano riesce a respingere, sulla ribattuta il centrocampista ex Taranto colpisce la sfera a volo trovando la rete dell’1 a 0. Dopo quattro minuti i pugliesi trovano il goal del raddoppio. Uno-due dei galletti, Bellomo riesce a servire Caputo tramite un passaggio filtrante, il quale supera due uomini battendo in uscita       Leali. Le squadre vanno negli spogliatoi con il Bari in vantaggio per 2 a 0. La seconda frazione è tutta in salita per Torrente ed i suoi uomini. Al cinquantesimo Gouano del Lanciano atterra Fedato in area, l’arbitro concede il rigore. Sul dischetto va Caputo che realizza con molta freddezza e potenza, portando il galletto sul risultato di 3 a 0. Dopo 9 minuti, il Bari ha un’altra occasione con Fedato, ma questa volta Leali è attento e compie una buona parata a mano aperta. Il Lanciano prova ad accorciare le distanze, ma il tentativo non va a buon fine. All’ottantaduesimo è ancora duello Fedato-Leali,  la giovane ala barese tenta di superare il numero 33 rossonero in uscita, eseguendo un cucchiaio, ma il difensore Mammarella è bravo a salvare la conclusione sulla linea. Finisce 0 a 3, con un Bari finalmente propositivo e concreto. Intervenuto in conferenza stampa a fine del match il tecnico Torrente ha espresso la sua felicità per il successo ritrovato, dimostrando come questa rosa non sia fatta per stare nelle ultime posizioni di classifica. Il mister ex Gubbio si è detto soddisfatto della reazione dei suoi dopo le tre sconfitte consecutive, evidenziando la buona prestazione sotto il profilo della qualità e delle conclusioni create. In generale la squadra ha concesso poco agli avversari soprattutto in difesa, vincendo la sua gara a centrocampo. Ha parlato anche Ciccio Caputo autentico mattatore di giornata con una doppietta, dicendosi contento della vittoria scaccia crisi importante sul piano mentale ed in ottica salvezza, spegnendo definitivamente la questione relativa allo screzio con la tifoseria di cui era stato protagonista nel post partita contro la Reggina. Il tutto fa parte delle sfumature che fanno da contorno al mondo del calcio, in cui è facile passare dall’esaltazione per un successo, alle dure critiche per una debacle, senza però valutarne i modi e le cause per cui questa avviene. Sulla vittoria di Lanciano è intervenuto anche il centrocampista Sciaudone, una delle belle sorprese di questo avvio stagionale. I tre punti conquistati, permettono al Bari di ripartire, dopo le cocenti delusioni dell’ultimo periodo, in cui secondo l’ex Taranto non ci sono stati chiari segnali di crisi, ma piuttosto sono stati sfortunati e complici di alcune ingenuità, che non gli hanno permesso di raccogliere quello che avrebbero realmente meritato. Il numero 8 guarda già al prossimo impegno casalingo contro il Modena, un avversario in forma in grado di impensierirli. La squadra dovrà sfruttare il buon momento di ritrovata salute per affrontare con lo spirito giusto i canarini. Torrente è stato bravo ed anche testardo a non stravolgere l’assetto tattico della squadra, continuando a prediligere il fraseggio ed il possesso, cercando di imporre fino alla fine il proprio gioco. Rispetto alla partita con la Reggina, c’è stata una crescita dovuta al rientro di Bellomo, fulcro della costruzione barese, il ritorno al goal di capitan Caputo ed al buon innesto di Fedato, giovane dalle belle speranze. In quel di Lanciano il tecnico è stato bravo a caricare i suoi ragazzi, togliendoli da dosso le pressioni di far risultato a tutti i costi, convinto del valore della rosa a disposizione. I giocatori si sono fatti trovare pronti, dimostrando come le ultime uscite siano state dettate da un momento passeggero. Il Bari dovrà ritrovare la continuità, attraverso lo spirito di sacrificio e l’umiltà tanto cara al proprio allenatore, rimanendo concentrati per giungere al traguardo salvezza il prima possibile.

 

Davide Annicchiarico 

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