La denuncia: troppi reparti vuoti e scrivanie affollate al Policlinico
Reparti sempre più disordinati e sporchi, degenti che si lamentano per la scarsa igiene e primari che vergano missive arrabbiatissime per trasmetterle alla direzione sanitaria e amministrativa di Piazza Giulio Cesare; al Policlinico Consorziale di Bari non è solo la mancanza cronica di infermieri e medici a far squillare l’allarme: in alcuni reparti la carenza di pulizia è diventata un “”bubbone insanabile””. E Luigi Cipriani, segretario del Sindacato ‘GIL-Sanità’, non c’ha pensato due volte a passare a vie di fatto. Insomma, l’ex consigliere comunale e sindacalista barese di lungo corso ieri è tornato a denunciare forte e chiaro che al Policlinico di Bari un “”cospicuo numero di personale assunto e adibito a svolgere mansioni riferite alle pulizie, di fatto svolge mansioni amministrative””.
Mansioni amministrative? Ma scusa Cipriani, forse abbiamo capito male: come fa a svolgere funzioni o anche semplicemente mansioni amministrative negli uffici del Policlinico chi, al massimo, deve svuotare cestini dei rifiuti, rifare un letto in corsia o spazzare per terra?
<<So quel che dico. Ovviamente è evidente che per svolgere mansioni amministrative occorre il possesso di determinati requisiti, che non possono essere di certo le famigerate raccomandazioni. Alle carriere impiegatizie si accede unicamente attraverso concorso pubblico. E non certo, come ho detto, le raccomandazioni>>
Per stare dietro a una scrivania, in un ufficio pubblico anche solo a fare una fotocopia, bisogna aver superato un concorso pubblico con tanto di bando e quant’altro. O almeno una selezione, o no?
<<Ce lo chiediamo anche noi: com’è possibile utilizzare i pulitori in specifici settori della pubblica amministrazione, sottraendoli dalle proprie mansioni e assegnarli a svolgere competenze amministrative, senza alcuna formazione e/o preparazione in merito? Peraltro, va sottolineato che in alcuni casi questi lavoratori accedono finanche al sistema informatico del Policlinico, dove vengono trattati dati sensibili, riservato unicamente a dipendenti dello stesso Consorziale che vengono assunti attraverso una pubblica selezione o concorso pubblico. Se questa gente ha vergogna di svolgere mansioni di pulitore/ausiliario, ai quali ogni giorno 10 del mese vengono pagati regolari stipendi con il danaro pubblico, possono tranquillamente licenziarsi. E magari lasciare il posto di lavoro a tante persone che sono alla ricerca d’un posto e non hanno vergogna di fare un lavoro onesto, che sia l’ausiliario in un ospedale>>
Appunto, siamo d’accordo. E allora, questa situazione è nota alle autorità sanitarie del Policlinico? Cosa hanno risposto direttori e dirigenti dell’Azienda?
<<Di questa gestione poco trasparente in più circostanze i vertici sono stati messi al corrente, dal sottoscritto. E precisamente Direttore Generale, Direttore Sanitario e finanche il Direttore Amministrativo, ma puntualmente non c’è stata risposta. Orbene, col loro silenzio si continua a “premiare” i raccomandati di turno, mentre nei reparti persiste un’incredibile carenza di pulizie, con evidenti ripercussioni sul personale e sui degenti. Posso aggiungere un’altra cosa?>>
Prego…
<<Beh, corre voce che a breve si assumerà “nuovo” personale con un sistema di dubbia trasparenza e cioè “attraverso agenzia interinale”. Se assunzioni ci debbono essere, si deve procedere con criteri trasparenti, attingendo dalle liste di collocamento e non dalle solite agenzie, anche perché si tratta di manovalanza>>
E proprio per evitare operazioni che servirebbero a mettere tutto a tacere, promuovendo al rango di impiegati o addirittura funzionari i soliti amici e parenti che hanno già messo piede negli uffici di piazza Giulio Cesare come pulitori o ausiliari che Cipriani ha deciso di rivolgersi a Procura della Repubblica e Corte dei Conti, affinché il personale ‘imboscato’ svolga regolarmente le mansioni per cui è stato assunto.
Francesco De Martino
Pubblicato il 26 Settembre 2019



