La direttiva di Decaro contro sprechi e spese pazze basterà?
Da sempre agenzie e società-partecipate sfuggono a verifiche e controlli, però ora bisogna davvero mutare registro

Pugliapromozione è solo una goccia nel mare degli sprechi incontrollati di agenzie e società partecipate della Regione Puglia. È arrivato il momento di aprire una serie di procedure che conducano dritti alla creazione di un’anagrafe di tutte le agenzie, ma anche società partecipate ed enti strumentali dell’Ente/Regione perché negli ultimi anni abbiamo assistito a una tale moltiplicazione dei pani e dei pesci che forse neanche la Giunta è in grado oggi di dire quanti sono, quanto costano e quanti consulenti e collaboratori esterni hanno assunto”.
Correva l’autunno del lontano 2012, quando l’allora capogruppo PdL alla Regione Rocco Palese, sacramentava su buchi e voragini aperti nei bilanci da società e agenzie pugliesi. E nessuno se n’era accorto -…pensate un po’!- tanto meno presidenti, assessori e dirigenti di quei tempi lontani e tanto meno i successivi, increduli e cadenti tutti dal pero quando si trattava di tirare le somme su spese, viaggi e ‘bonus’ per tenere in piedi i carrozzoni dei vari Ares, Arti, PugliaSounds, Apulia Film Commission, Pugliapromozioni, Arem con nomi e acronimi intercambiabili di anno in anno.
Per dirla tutta, non ci voleva davvero molto a capire che non sarebbe stato difficile nell’era Vendola, Godelli e Stefano, ma anche con le giunte rette da Emiliano comprendere quel sistema a scatole cinesi e reclutamento di collaboratori esterni da parte di questa pletora di organismi, sfuggito per decenni al controllo dello stesso esecutivo, tanto che anche l´ultimo assessore Caroli alzava le mani e denunciava spesso l´assenza di controlli.
Quanto per esempio a incarichi e consulenze di Pugliapromozione, suggeriva lo stesso Palese, bastava andare già allora sul sito internet – sezione `incarichi esterni- per scoprire che miracolosamente il ‘file’ delle consulenze si apriva e che solo dal 30 dicembre 2011 al 2 aprile 2012, gli incarichi erano stati cinque per un totale di some impegnate pari a 198mila 670 euro. E chissà cosa e quanto mancava.
E ora Decaro vuole darci un taglio…
Al netto, quindi, dell’emblematico caso di Pugliapromozione – concludeva l’ex medico curante di Raffaele Fitto – chiediamo a Vendola che, tra un’ospitata e l´altra in tv in cui declina esempi di governi virtuosi in Puglia, trovi il tempo per venire in Consiglio a consegnare un’informativa scritta su: quante e quali sono le Agenzie, società partecipate ed enti strumentali della Regione, quanto costa globalmente ogni anno ognuno di questi organismi alle casse dell’Ente, quanto e quale personale assunto a tempo indeterminato ci lavora, quanti e quali incarichi ad esterni, consulenze e contratti di collaborazione ciascuno di questi organismi ha stipulato, i componenti del management di ciascun organismo e quali i compensi.
Questa sì sarebbe un serio taglio di spesa da avviare nella Regione Puglia e senza questa operazione, tutto il resto sbandierato sui costi della politica e come ridurli, è solo propaganda spicciola. Roba da filosofi e sofisti che andrebbero messi in condizione di non nuocere. E ora, facendo un doppio -…anzi triplo – salto nel tempo? Il successore e delfino di Emiliano col suo direttore generale Davide Pellegrino promettono semafori rossi e controlli a tappeto contro sprechi, ‘bonus’ e spese con carte di credito nelle agenzie pugliesi, stabilendo perfino direttiva presidenziale dopo le tante, troppe sconcezze del passato.
Ma c’è voluto l’ultima storia di viaggi e spese pazze a ‘Puglia promozione’, denunciata da questo giornale proprio mentre presidenti, dirigenti e assessori si trovavano a Miami -…guarda caso! – durante il ponte dell’Immacolata, un paio d’anni fa. Insomma, niente più codici condivisi e accessi generici, coi pagamenti comprovati da atti e determinazioni e tracciati con credenziali personali e sistemi rafforzati nell’era Decaro/Pellegrino. Basterà? Difficile dirlo, prima di tutto perchè i controlli non sono più quelli di una volta, poi perchè le sanzioni e punizioni -se e quando arrivano… – non fanno poi così male, a chi ruba o tenta di rubare.
Francesco De Martino
Pubblicato il 17 Giugno 2026



