Cultura e Spettacoli

“La Festa dei Folli: la Maschera e il Carnevale”

Al Palazzo della Musica “Don Salvatore Pappagallo” di Molfetta

Prosegue il calendario di appuntamenti del Carnevale di Molfetta 2026, promosso dalla Fondazione Carnevale di Molfetta, che ha riportato in vita una delle tradizioni più identitarie della città dopo oltre dieci anni di assenza. Oggi, alle 18, negli spazi del Palazzo della Musica Don Salvatore Pappagallo, è in programma il talk show La Festa dei Folli: la Maschera e il Carnevale, uno degli incontri centrali del percorso culturale ideato dalla Fondazione.

Protagonisti dell’appuntamento saranno Dante Marmone, fondatore e anima dell’Anonima GR, e Francesco Tammacco, consigliere della Fondazione, attore e regista della compagnia Il Carro dei Comici. Il dialogo tra i due artisti guiderà il pubblico in un viaggio attraverso il significato simbolico della maschera e della festa carnevalesca, letti come strumenti culturali capaci di attraversare epoche, linguaggi e società.

Il percorso prenderà avvio dall’antichità classica, con un approfondimento sulla maschera nel teatro greco, dove non era solo elemento scenico, ma mezzo per amplificare la voce, incarnare il mito e rendere visibile il conflitto tragico e comico. Il racconto attraverserà poi l’età latina fino alla tradizione della commedia moderna, con un passaggio dedicato alla drammaturgia di Molière, nella quale la maschera diventa veicolo di critica sociale e di smascheramento dei vizi e del potere.

Cuore concettuale dell’incontro sarà la Festa dei Folli, celebrazione medievale diffusa in molte città europee tra il XII e il XV secolo. Una festa rituale e popolare in cui l’ordine sociale veniva temporaneamente rovesciato: ruoli invertiti, gerarchie sospese, sacro e profano mescolati. In quei giorni era consentita la parodia dell’autorità e la risata assumeva una funzione liberatoria, necessaria alla comunità per esorcizzare tensioni e ristabilire un nuovo equilibrio attraverso un caos controllato.

È in questa dimensione che la Festa dei Folli si lega al Carnevale, condividendone la funzione catartica e la centralità del corpo, del travestimento e della maschera, intesa non come strumento di occultamento ma di rivelazione. La maschera, in questa prospettiva, non cancella l’identità ma la moltiplica, rendendo dicibile ciò che nel resto dell’anno resta nascosto.

Il talk offrirà infine uno spazio di riflessione più personale, legato all’esperienza teatrale di Dante Marmone. Il suo percorso artistico, profondamente connesso alla commedia dell’arte e alla tradizione popolare, diventerà occasione per interrogarsi su come la maschera continui a vivere nel teatro contemporaneo, non come residuo del passato, ma come linguaggio ancora capace di parlare al presente.

 


Pubblicato il 6 Febbraio 2026

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