Cronaca

La Fondazione Ciao Vinny per la prima volta si costituisce parte civile

La Fondazione Ciao Vinny, da 15 anni impegnata nella sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale, ha deciso di estendere il suo raggio di azione e per la prima volta si è costituita parte civile in un processo per omicidio stradale dando avvio al suo nuovo progetto “Ciao Vinny, dalla parte della Legge”.Si tratta di un meritevole  precedente per la sicurezza stradale, la prima volta per un’associazione in Puglia, resa possibile dall’intento della Fondazione consistente nella “tutela della vita su strada”. La triste vicenda degna di attenzione risale al 2016 e fa riferimento all’evento in cui perse la vita il piccolo Cristian Calabrese di 12 anni, coinvolto nell’incidente sulla provinciale Grumo-Cassano, mentre rientrava a casa, accompagnato dalla vettura della comunità sociale che lo assisteva. Nell’udienza dello scorso 25 gennaio, il giudice per l’udienza preliminare, Antonio Diella, ha ammesso la costituzione di parte civile dei familiari della vittima e ha anche ha anche accolto la richiesta del legale della Fondazione, avv.to Pierfrancesco Clemente, ammettendo in questo modo anche “Ciao Vinny” come parte civile nel processo contro gli imputati, accusati di omicidio stradale e violazione delle norme sulla circolazione. L’interesse della Fondazione ad intervenire nel processo deriva dalla volontà di garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati  nel suo statuto –  sicurezza stradale e integrità dell’utente della strada – tutti volti a tutelare con ogni mezzo, anche quello giuridico, il bene più importante per ogni essere umano costituzionalmente protetto: LA VITA.Si tratta dunque di un grandissimo passo avanti per la Fondazione che nel suo nuovo regolamento ha inserito, non solo la possibilità di costituirsi parte civile nei processi penali per la violazione delle norme stradali, ma anche quella di fornire assistenza legale ai soggetti più deboli. In questo modo tutti i soggetti coinvolti in processi stradali, vittime dirette o indirette di incidenti, potranno usufruire di una consulenza legale gratuita.Resta sempre vivo l’obiettivo cardine su cui si fonda la mission della Fondazione che consiste nel diffondere la legalità alla guida e prevenire eventi tragici e nell’offrire un supporto ai genitori o familiari che hanno subito delle perdite.

Marina Basile


Pubblicato il 30 Gennaio 2018

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