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La forza del centrocampo ma soprattutto del collettivo

Il tecnico del Bari, Michele Mignani nelle consuete conferenze stampa ha sempre asserito di prediligere la prestazione e la sua creatura per ¾ del girone di andata ha fatto così, guadagnandosi temporaneamente seppure in coabitazione con Genoa e Reggina, la testa della classifica per rendimento esterno a 19 punti, ed un bottino più altalenante in casa, ma mai venendo sottomessa dall’avversaria di turno. Forse solamente il Pisa ha prodotto un buon calcio quasi speculativo a quello dei biancorossi, le altre anche quelle due squadre che hanno espugnato il San Nicola, ovvero rispettivamente in ordine cronologico, Ascoli e Genoa, sono state soltanto più scaltre nel portare l’intera posta in palio e sfruttare degli errori. Un Bari che vanta in solitaria anche il migliore attacco con trentaquattro reti, inseguito dalla capolista Frosinone e Reggina più distaccate a trenta. Senza dimenticare il proprio bomber e capocannoniere della serie B, Walid Cheddira con 12 reti che in realtà sarebbero dovute essere tredici ma la rete gli ha tolto la prima rete ed assegnato l’autogol. Al di là dei numeri però c’è lì occasione della seconda rete diventata virale ed in qualche modo festeggiata anche dalla Ssc Bari che sul proprio profilo social ha messo lazione ad un tocco sino al sesto che è stato atterrato Cheddira da Baloch (autore anche dell’autorete) e concesso ovviamente il penalty. Il Bari ha scritto sul proprio profilo in modo scherzoso ma non per deridere l’avversaria, ma per mettere l’accento sull’azione: “Quando il mister ti dice ‘L’obiettivo è giocare a un tocco’ e tu lo prendi in parola!”. Palla al piede sino ad arrivare in porta, senza fronzoli è il grande merito di un collettivo enorme che segue alla lettera il proprio tecnico, in questo caso Michele Mignani, un “novellino” soltanto sulla carta perché debuttante in B, di fatto si sta dimostrando un allenatore con una mentalità offensiva e spregiudicata, ma soprattutto anche un “equilibratore” un po’ come il suo mentore ai tempi del Siena, ovvero mister Pioli che meno di un anno fa ha vinto lo scudetto con un Milan composto per lo più da giovani. Quest’oggi ci sarà la conferenza stampa di Damir Cetir, attaccante ex Calgiari, sul quale ad inizio di questa sessione di mercato c’è stato un interessamento da parte dell’Ascoli, ma la società ed in particolare il diesse credono nel giocatore ed hanno chiuso subito le porte ad una possibile cessione ed in qualche modo, sebbene parzialmente sono stati ripagati da una buona prestazione del giocatore che si candida ad una nuova maglia da titolare nell’anticipo di venerdì sera al “Barbera” contro iL Palermo. Venerdì sera sarà anche la sfida tra i due bomber, Cheddira da una parte e Brunori del Palermo, ma per spuntarla servirà ancora un grande prova del collettivo, accompagnata da un centrocampo, quello biancorosso che come play in questo momento ha un vero prof. che ricorda anche per qualche aspetto il grande Totò Lopez, che ai nostri microfoni ha detto: “Rivedo in Maiello, un giocatore per lucidità e visione molto simile a me. Lui ha anche qualcosa in più per dinamismo”. Parole davvero che meriterebbero un elogio per il Totò Lopez, capitano biancorosso ha giocato anche nelle fila della Lazio e del Palermo stesso ad alti livelli e soprattutto fu trascinatore del Bari, nella doppia promozione dalla C alla A e di quella cavalcata straordinaria computa nel 1983 dove eliminarono anche la Juve di Platini, fermandosi soltanto in semifinale contro il Verona di Iorio e soci. Al grande Totò Lopez che ieri ha compiuto gli anni, gli auguri anche della nostra redazione sportiva. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

 

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