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La giunta la nominerà Decaro ma l’ok sarà verosimilmente di Emiliano

In attesa della proclamazione ufficiale degli eletti, ma anche della graduatoria dei candidati non eletti al consiglio comunale di Bari, è iniziata la solita prassi delle ipotesi sui possibili nomi che entreranno a far parte dell’esecutivo del riconfermato sindaco, Antonio Decaro, per il suo secondo mandato da Primo cittadino. Insomma, il consueto gioco del “totogiunta”, nelle settimane che precedono la scelta dei nomi dei prossimi nove assessori del Comune di Bari, è lo sport preferito non solo tra gli addetti ai lavori della politica locale, ma anche nell’opinione pubblica cittadina che attende forse con ansia di conoscere la squadra degli amministratori che gestiranno il capoluogo pugliese nei prossimi cinque anni. Ed al riguardo le ipotesi più diffuse sono quelle che prefigurano una riconferma da parte di Decaro di gran parte dei nomi in carica alla guida degli assessorati, a cominciare da quello dei Lavori Pubblici, dove l’esterno Giuseppe Galasso è sicuramente il primo della lista dei nomi da riconfermare nel nuovo esecutivo e nella precedente delega. Ma, oltre a Galasso la cui presenza appare ormai scontata, anche altri assessori uscenti dovrebbero entrare a far parte della nuova giunta Decaro, non sappiamo però se riconfermati anche nelle deleghe, oppure potrebbero essere spostati in altro diverso assessorato. In caso di riconferma, è probabile che anche gli altri assessori uscenti, come per Galasso, possano conservare le deleghe affidategli in precedenza. E ciò perché, stante a quanto propagandato dallo stesso Decaro in campagna elettorale, sarebbe in linea con lo slogan di non lasciare le cose a metà. Vediamo, però, i nomi di coloro che eventualmente potrebbero ancora far parte della nuova giunta comunale barese e quale, invece, potrebbero essere le eventuali caselle libere sulle quali si appunterebbero gli appetiti delle forze politiche di maggioranza e di alcuni dei rispettivi eletti nell’aula “Dalfino”, sapendo che, in caso di passaggio in giunta di qualcuno di questi, il posto lasciato libero in consiglio sarebbe occupato dal primo dei non eletti della lista di appartenenza del nominato assessore. Tra gli assessori uscenti che potrebbero essere riconfermati ci sono sicuramente Carla Palone e Paola Romano che hanno partecipato alla competizione elettorale rispettivamente nella lista “Decaro sindaco” ed in quella del Pd, con delle ottime performance di preferenze. Infatti, Palone è risultata prima nella sua lista con quasi 1800 voti e Romano seconda nel Pd con oltre 2500 voti ed appena 26 preferenze di scarto dalla prima, Elisabetta Vaccarella. Ad essere riconfermato dovrebbe essere anche l’assessore Pietro Petruzzelli, giunto terzo nella lista del Pd con circa 2300 preferenze e che in consiglio comunale si è trascinato anche Michela Paparella, presidente uscente del I Municipo, piazzatasi quinta nella classifica degli eletti del Pd con più di 1400 voti. In caso di tali riconferme, rientrerebbe nell’aula “Dalfino” Francesco Giannuzzi, già capogruppo uscente della lista “Decaro sindaco” e per il Pd farebbe il suo debutto in consiglio il primo della classifica dei non eletti, Nicola Amoruso, figlio del più noto Michele, che in passato è stato consigliere comunale consecutivamente dal 1981 fino al 2009, quando decise di non ripresentarsi più, oltre che più volte assessore socialista, con incarico anche di vice sindaco ai tempi della breve parentesi da Primo cittadino di Pietro Leonida Laforgia. Il secondo del Pd ad entrare in consiglio, in caso delle citate riconferme, è Pierluigi Introna, anch’egli figlio di un altro noto esponente socialista, Onofrio, che – come è noto – in passato è stato pure vice sindaco di Bari ai tempi della prima sindacatura di Franco De Lucia, oltre che successivamente consigliere, assessore e presidente del consiglio alla Regione Puglia. Pierluigi Introna, che è vice uscente di Decaro, potrebbe però anch’egli ottenere direttamente una riconferma in giunta e, quindi, lasciare il posto di consigliere a Giuseppe Muolo che lo segue nella graduatoria dei non eletti. Per Introna, che il prossimo anno verosimilmente potrebbe essere candidato al Consiglio regionale nel Pd o in una delle liste civiche del governatore Emiliano, potrebbe profilarsi anche la guida di una partecipata comunale, quale ad esempio l’Amiu, l’Amgas  o l’Amtab, al fine di meglio prepararsi nella scalata alla Regione. Un discorso a parte potrebbe riguardare l’assessore Francesca Bottalico, unica eletta della lista “Bari bene comune”, che potrebbe essere anch’ella riconfermata nell’incarico, ma potrebbe anche aspirare, visto il cospicuo numero di donne elette in consiglio, alla guida dei lavori nell’aula “Dalfino” e, quindi, alla presidenza. Ma per quest’ultima postazione ci sarebbe forse anche l’interesse dell’uscente Michelangelo Cavone a mantenere la guida del consiglio e ci sono, forse, soprattutto le aspirazioni della più suffragata del Pd, Vaccarella, oltre che del riconfermato Marco Bronzini che già nel gennaio del 2018 ambiva a tale ruolo, dopo le note dimissioni di Pasquale Di Rella dal Pd e dalla presidenza del consiglio comunale. Però, Bronzi potrebbe aspirare anche ad un posto in giunta. Ma le caselle libere per lui potrebbero non essere molte, visto che in caso di riconferme i posti che potrebbero liberarsi sarebbero appena tre e non è neppure detto che si libererebbero tutte. Vale a dire quella dell’assessorato al Bilancio, quella all’Urbanistica e quella alla Cultura. Infatti, anche tra gli assessori uscenti di queste tre deleghe potrebbe verificarsi qualche riconferma. Ma queste sono, come innanzi riferito, solo e soltanto ipotesi, perché a nominare la nuova giunta sarà certamente il sindaco Decaro, ma a dare l’ok, se non addirittura a dettare gran parte dei nomi (come si vocifera da più parti), sarà verosimilmente il presidente della Regione Puglia, Emiliano, che è stato forse il vero “protagonista”, oltre che “vincitore”, della vittoria elettorale al primo turno di Decaro. E, quindi, la nuova giunta barese non potrà che essere fatta in funzione della competizione elettorale del prossimo anno, quando a giocarsi la partita del proprio futuro politico sarà – come è noto – lo stesso Emiliano. Ed è per questo che, ipotesi e desiderata a parte, alcuna sorpresa può essere esclusa dall’elenco dei prossimi assessori baresi che Emiliano potrà “imporre” a Decaro. E, forse, non solo questi!

 

Giuseppe Palella

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