Cultura e Spettacoli

La Iena ingannò la Talpa

Più che altrove, da noi l’estate è occasione di sagre e festeggiamenti in onore di Santi e Madonne. A questi eventi una volta su due si accompagnano fiere, mercati e mercatini, dove trovi di tutto, dalla falce al fischietto in terracotta, dal callifugo all’ultimo modello di pentola a pressione. Si voglia comprare o meno, l’occhio del curioso resta appagato : Ecco un crick così piccolo che può stare in tasca, una piccola collezione di 78 giri, un lume a petrolio a esatta riproduzione di un modello ottocentesco… E quella cos’è, una trappola per topi? – No, signore, per talpe. – Ho udito bene?! – Benissimo, signore. – Sicché anche questo simpatico animaletto può rappresentare un grattacapo al punto da giustificare il brevetto di un sistema specifico di cattura… Eppure le cose stanno proprio così, ci assicura il venditore. Le talpe sono una iattura per ortolani, vivaisti e per chi ha a cuore l’uniformità livellata di campi da golf e da calcio, di parchi e giardini. E come funziona ‘st’arnese?.. Individuata la galleria, dice il tipo, si scava, si inserisce l’apparecchietto che ha forma di un cilindretto cavo, quindi si ricopre tutto. Quando l’animale passa attraverso il cilindretto, un sensore a molla fa scattare una morsa. La talpa non ha più scampo e resta a decomporsi sotto terra. Sicché, niente spettacoli sgradevoli, niente cattivi odori… geniale, vero? Certo, la trappola non può essere recuperata, ma a tutto c’è rimedio : Con la confezione gran risparmio prendi tre trappole al prezzo di due… Mah. Abbiamo sentito di metodi altrettanto efficaci, gratuiti e, soprattutto, incruenti. Ottimi risultati dà il conficcare nel terreno all’altezza di una galleria un bastoncino in cui sia infilata dalla parte dell’imboccatura una bottiglia di plastica : i rumori prodotti dalla bottiglia colpita dal vento si spandono all’interno della galleria e disturbano l’animale. Si può provare pure a proteggere l’area con reti metalliche che scendano sino a cinquanta centimetri di profondità, ad ostruire questi micro tunnel con materiale pungente come ricci di castagne, a far crescere in prossimità degli stessi piante sgradite alle talpe (fritillaria, euphorbia lathyris)… Perché uccidere le talpe? Chiudiamo con un mito Embu, antica etnia kenyota : Un tempo il Dio Sole preparò una medicina che avrebbe salvato gli uomini dalla morte e l’affidò alla Talpa – che allora viveva in superficie – perché la diffondesse. La Talpa stava per dare il via a questa missione quando incontrò la Iena, cui ebbe l’imprudenza di rivelare l’importanza dell’incarico che le era stato affidato. Invidiosa di tanto privilegio, la Iena trovò come scambiare quella medicina miracolosa con una velenosa di cui era in possesso. Quando il Sole scoprì la cosa, condannò la Talpa a vivere in eterno sottoterra. Dal canto suo la Iena gettò nel fuoco la medicina miracolosa e da quel giorno l’Uomo la detesta… E’ il caso di ricordare che nella religione egiziana il Dio Anubi, destinato alla tutela delle necropoli e dell’ingresso nell’Aldilà era rappresentato come un uomo dalla faccia di iena.

 

Italo Interesse

 


Pubblicato il 29 Agosto 2018

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