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La Laricchia continua la sua “battaglia”: “L’accordo con Emiliano non s’ha da fare!”

L’ex candidata presidente del M5S alla Regione Puglia ed ora semplicemente una dei cinque rappresentanti pentastellati nell’Aula barese di via Gentile, Antonella Laricchia, dopo un silenzio che durava da un po’, ha rotto l’indugio ed è tornata a far sentire la propria voce attraverso un post sulla propria pagina di Facebook. E lo ha fatto per dire la sua sul nuovo esecutivo regionale scelta dal presidente Michele Emiliano, per evidenziare che la “rincuora pensare che gli anticorpi interni al M5S siano evidentemente temuti tanto da non aver osato, per il momento, andare fino
in fondo”. Laricchia nel suo post ha anche augurato “Buon lavoro alla nuova giunta regionale, la cui definizione giunge in ritardo, per via di imbarazzanti e un po’ oscure manovre di palazzo, che evidentemente – a suo dire – si sono rivelate più complicate del previsto”, dichiarandosi “dispiaciuta se qualche responsabilità questa volta è anche di qualche attore del M5S, che ancora non esce allo scoperto”. E qui il riferimento è evidentemente a qualche suo collega di partito o di gruppo che sarebbe in vena di fare accordi con il governatore Emiliano per portare in maggioranza una forza politica che invece dovrebbe stare all’opposizione, perché – come è noto – alle scorse regionali di settembre si è presentata con un proprio nome a candidato presidente, Laricchia per l’appunto, in contrapposizione al governatore uscente Emiliano. L’ex sfidante pentastellata di Emiliano La consigliera ha poi evidenziato sul social la presenza nella nuova squadra di Giunta del riconfermato governatore di “un’assessora sotto l’attenzione della magistratura (ndr – Anita Maurodinoia con delega ai Trasporti e Mobilità sostenibile) che sta verificando se ha rispettato i soldi di tutti noi o è da condannare per corruzione, nell’ambito di un’inchiesta su appalti dirottati alla Provincia, quando era vicepresidente (ndr – del Consiglio) della Provincia di Bari”. “Ma – ironizza Laricchia – il magistrato-presidente (ndr – Emiliano) l’ha già assolta, ricandidandola nelle sue liste, e promossa ad assessore dei Trasporti e Mobilità sostenibile”, aggiungendo: “Grazie anche ai suoi voti, ha vinto le elezioni regionali”. L’esponente pugliese del M5S nel post, inoltre, si augura che “cambino presto gli atteggiamenti della politica in questa regione” che invece – a suo dire – “deve agire senza cincischiare e capire che, quando si decide, i cittadini devono essere la priorità da anteporre agli apparati”. Ed “Emiliano – scrive ancora Laricchia – ha trattenuto per sé la delega al Welfare, è lui l’assessore a cui possono rivolgersi le famiglie che hanno bisogno di un interlocutore su questi temi”. Per poi sottolineare che “Noi saremo al loro fianco come sempre, se esiste una maggioranza e un’opposizione è perché anche all’opposizione si possono ottenere tanti risultati”. Come a voler dire, con queste ultime parole, ad Emiliano: “Inutile illudersi, il M5S in Puglia resta all’opposizione. Infatti, è noto che Laricchia è quella che più di altri nel M5s si è messa di traverso, sia prima che dopo il voto delle regionali, alla formazione di un’alleanza giallo-rossa per il governo della Regione Puglia. Infatti, proseguendo Laricchia nel suo post ha rilevato: “Intanto, rischiamo di diventare una regione rossa”, per poi concludere: “Lo diventeremo per responsabilità di chi governa questa Regione, oggi e da qualche anno, che non ha preparato la Sanità del territorio alla seconda ondata (ndr – del Covid), la prima vera emergenza diffusa in tutta Italia”. In definitiva, Laricchia dopo alcuni giorni di silenzio si è rifatta sentire ma per mettere forse definitivamente una pietra tombale alla speranza del governatore Emiliano di poter fare in Puglia il primo ed unico governo regionale “giallo-rosso” della Penisola. Infatti, come è ormai noto, uno dei principali motivi del notevole ritardo con cui Emiliano ha proceduto alla nomina della nuova Giunta (da non dimenticare che la Puglia è stata l’ultima delle regioni chiamate al voto lo scorso settembre ad avere il suo nuovo esecutivo) è verosimilmente addebitabile al fatto che il riconfermato governatore pugliese, dopo l’ok dei vertici romani del M5S, pensava anche di poter convincere anche l’intero Gruppo regionale penta stellato, o la maggioranza di esso, ad entrare in maggioranza, affibbiandogli il posto al Wealfare nel nuovo esecutivo. Invece, finora non c’è stato nulla da fare, perché la “ciambella”  con i “5 Stelle” pugliesi per Emiliano non è riuscita col “buco” né prima e né dopo la consultazione elettorale di settembre. E la pentastellata Laricchia è stata sicuramente finora che più ha contribuito nel M5S a far sì che tale “ciambella” non riuscisse prima. Ed, a maggior ragione, ora che la nuova Giunta è stata fatta per i 9/10 (e  critiche e perplessità su di essa non mancano di certo anche da parte dei “5 Stelle” pugliesi) non sarà sicuramente difficile per Laricchia convincere i più riottosi del Movimento che “l’accordo con Emiliano non s’ha da fare!”.

 

Giuseppe Palella

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