Avviato il cantiere per il nuovo impianto di pubblica illuminazione
3 Dicembre 2019
Le sorti della Popolare di Bari appese a un filo
3 Dicembre 2019

La legge del mercato: commercianti in agonia, strozzati da “iniziative farsa”

“Mercati aperti di domenica a Bari a dicembre 2019”? Luigi Cipriani Segretario del Movimento Politico “”Riprendiamoci il Futuro”” non ha problemi a esternare tutta la sua disapprovazione, precisando che con quest’ultima iniziativa dell’assessora alle Attività Economiche del Comune di Bari, Carla Palone finge di non sapere che le attività commerciali della nostra città sono in gran parte in agonia, “”…tanto che in moti casi si contano numerosi “decessi” (leggi richieste di fallimento) in tutti i quartieri, soprattutto nel quartiere Libertà (e quindi in particolare i negozi di Via Manzoni). Molte attività commerciali – s’infuria l’ex consigliere comunale – chiudono proprio perché da parte dell’Assessora Palone non esiste un programma per animare e attrarre gente in tutti i quartieri della nostra città. I programmi e le iniziative (pagate è bene ricordarlo con i soldi di tutti i cittadini) sono circoscritti e riguardano soltanto poche strade e piazze del Murattiano. Bari è anche Carbonara, Ceglie, Santa Rita, Roseto, Japigia, Libertà, Madonella, San Paolo, Palese, S. Spirito, San Pio, Catino –sottolinea Cipriani – e quindi come può un amministratore di una città Metropolitana limitarsi solo ad intraprendere iniziative culturali che riguardano un solo quartiere? Forse il resto della città non conta per questa amministrazione civica?”” Ma la rabbia dei proprietari di piccoli e medi esercizi commerciali in Città viene da lontano, increduli e sgomenti anche di fronte a un altro assessore alle Attività Economiche, Sergio Ventrella, intervenuto in nome del primo cittadino dell’epoca Emiliano, ad uno dei tanto ‘forum’ sul Commercio. E già da una dozzina di anni or sono, emerse chiaramente la totale esclusione del Comune di Bari dalla concertazione sulle modifiche della legge regionale 11/2003 sul commercio. In agitazione già a dicembre 2007, dunque, piccoli e medi commercianti baresi, decisi a far sentire già all’epoca la loro voce dopo la proposta di legge regionale che li riguardava. Un salto indietro, riavvolgendo la pellicola di un brutto film già visto, in questa città che dovrebbe portare in palmo di mano il suo ceto commerciale. “Riteniamo grave la mancata condivisione e partecipazione dell’Amministrazione comunale di Bari che ci rappresenta, soprattutto considerando la duplice veste di segretario del Partito Democratico e di sindaco di Bari, Michele Emiliano che sarebbe dovuto essere informato dell’attuazione delle modifiche dall’Assessore regionale al commercio Frisullo, non solo sul piano istituzionale, ma anche perché iscritto del neo costituito partito”, tuonava a fine 2007 (prima giunta cittadin guidata dall’ex magistrato) le associazioni di categoria che rappresentano i commercianti cittadini. Pronti a prendere atto già da allora, purtroppo, delle affermazioni contraddittorie della stessa Regione Puglia, secondo le quali sono state deliberate dalla Giunta alcune modifiche alla normativa, in seguito a un monitoraggio delle situazioni reali del commercio nel territorio. Un monitoraggio eseguito dall’I.P.R.E.S.,di cui a pieno titolo è anche socio fondatore il Comune di Bari, e la concertazione con le parti interessate attraverso il ricostituito Osservatorio Regionale al cui interno è ulteriormente rappresentata l’Amministrazione Comunale barese dal Presidente dell’ANCI. L’allora consigliere Donato Cippone, a capo della rivolta dei commercianti, aveva il timore che i commercianti fossero stati penalizzati da una ricerca che non aveva mai affondato realmente l’attenzione sulle questioni riguardanti chi è tagliato fuori dal mercato per colpa delle grandi catene di distribuzione che da tempo hanno invaso non solo Bari e la sua provincia, bensì tutta la regione Puglia. “C’è bisogno di trasparenza istituzionale, per cui appare assolutamente legittima la nostra richiesta di verificare la validità e veridicità delle ricerche, degli studi effettuati e dei verbali che attestino l’avvenuta concertazione che hanno determinato l’approvazione dello schema di Disegno di Legge che modifica la Legge Regionale n. 11/2003 “Nuova Disciplina del Commercio””, chiosava Cippone, non più rieletto al Comune di Bari, mentre a Santa Caterina, nell’indifferenza generale, in una zona super-ingolfata da ipermercati e megastore, sta planando un altro mostro di cemento, magazzini e gallerie….

 

Francesco De Martino

 494 total views,  1 views today

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *