“Non è possibile far godere quel grande spazio verde solo a quattro impiegati….”
28 Agosto 2014
La Fidelis Andria si aggiudica ai rigori il III Memorial “Comm. Nicola Fuzio”
28 Agosto 2014

La Melini non ha i voti: ancora nessun vicepresidente del consiglio

La frattura nel centrodestra barese si fa sempre più profonda. Lo dimostra l’ennesimo tentativo fallito di eleggere il vice presidente del Consiglio Comunale barese. Sembrava che ormai l’opposizione avesse trovato un accordo sul nome di Irma Melini (Forza Italia), ma nell’ultima seduta di consiglio comunale, svoltasi ieri mattina, la situazione è apparsa poco chiara. L’accordo, sottoscritto da Forza Italia, non è stato condiviso dalle altre forze politiche di centrodestra: solo 11 voti per la Melini, 2 per Romeo Ranieri, 4 per la Maurodinoia, una scheda nulla e 15 schede bianche, per un totale di 33 voti. Per poter essere ufficialmente eletta vice presidente, Irma Melini avrebbe dovuto ottenere 25 voti, una soglia ben lontana da quella effettivamente raggiunta. Si sperava in un voto di appoggio della maggioranza di governo a favore della Melini, per fantomatici scenari di alleanze future tra una parte dell’opposizione e la maggioranza. Ma questo non è avvenuto. Tutto è stato quindi rimandato alla prossima seduta di consiglio comunale, con la speranza di una maggiore coesione nell’opposizione. Successivamente, si è passati all’elezione della Commissione elettorale comunale, per mezzo della quale sono stati eletti Pietro Albenzio (Bari Capitale) con 11 voti; Michele Caradonna (Decaro sindaco) con 9 voti favorevoli e Michele Picaro (Forza Italia) con 6 voti a favore. Mentre, tra i commissari supplenti sono stati eletti Massimo Maiorano (Pd) con 11 voti; Filippo Melchiorre (Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale) con 11 voti e Nicola Sciacovelli (Alleanza per l’Italia) con 10 voti favorevoli. La seduta di consiglio si è poi arenata sul terzo punto all’ordine del giorno, ovvero sulla costituzione e composizione delle Commissioni consiliari permanenti, permanenti speciali e di controllo. Il consigliere Sabino Mangano del Movimento 5 Stelle, autocandidatosi nella settima commissione permanente relativa ai Lavori Pubblici, grandi infrastrutture e manutenzione edilizia, ha visto decadere la sua autocandidatura, in favore dell’approvazione della griglia di nomi concordata tra più forze politiche. E’ stata poi rinviata la nomina della Commissione Pari Opportunità al Comune di Bari. Ad oggi, infatti, non sono pervenute proposte e curricula per i membri esterni della stessa. Si è poi passati al punto successivo, relativo al riconoscimento del debito fuori bilancio di 2.444.246,79 euro per il servizio di accoglienza di minori stranieri non accompagnati e madri con figli minorenni a carico, reso nell’anno 2013. Dopo una lunga discussione, durante la quale è stato proposto di chiedere maggiori risorse al governo centrale e di approfondire le somme destinate alle cooperative, il consigliere Desirèe Digeronimo ha chiesto anche che la delibera venga ritirata e riproposta in commissione, prima di essere approvata dal consiglio. Infine, l’immediata eseguibilità è stata approvata con 19 voti favorevoli, un astenuto e 8 contrari. Il sindaco Decaro è poi intervenuto, ponendo l’attenzione del consiglio comunale sui successivi ordini del giorno, relativi alle aliquote Tasi, Imu e Tari: “Negli ultimi anni, ci si è posti come obiettivo quello di far fronte alle difficoltà delle famiglie e delle imprese, favorendo una contribuzione più equa. Grazie alla lotta all’evasione fiscale è stato possibile evitare l’aumento delle tasse. Per quel che riguarda l’Imu – ha poi spiegato il primo cittadino – la manovra tributaria ricalca la stessa imposta dell’anno scorso. Quindi, il minor gettito dell’Imu sarà compensato dalla Tasi, con un importo pari a 34 milioni di euro”. Le famiglie baresi pagheranno la Tasi solo sulla prima casa con un’aliquota del 3,3 per mille. Coloro che hanno un Isee inferiore ai 10 mila euro, potranno godere dell’esenzione totale, mentre per coloro con Isee compreso tra i 10 e i 15 mila euro ci sarà una riduzione di 100 euro. “Dunque, a fronte di 80 mila contribuenti, si prevedono 10 mila esenzioni e 15 mila riduzioni” ha dichiarato il sindaco Decaro.

 

Nicole Cascione

 437 total views,  1 views today

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *