La Murgia e la guerra degli ambientalisti
In Puglia sono attivi tre poligoni militari, il più esteso è Torre Nebbia nel territorio di Spinazzola

Con la caduta del comunismo e la fine della Guerra Fredda molti analisti ritennero prossima la fine per centinaia di basi militari. Di fatto solo poche postazioni sono state abbandonate, smantellate o convertite a usi civili. Per esempio, dal 1961 al 1994, fra Brindisi e San Vito dei Normanni, è stata attiva una postazione spionistica di radioascolto Nato; nel 2003, la base venne restituita al governo italiano che successivamente ne donò una parte al Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) che dal 2000 gestiva, nell’aeroporto militare di Brindisi, la Base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD). Con lo scoppio della guerra fra Ucraina e Russia molte di queste postazioni di difesa/attacco sono tornate in auge.
Ciò vale anche per i poligoni di tiro, come vengono chiamate le porzioni di terra, mare o cielo delimitate e riservate alle forze armate per l’addestramento al tiro, per testare armi o eseguire prove tattiche. In Italia i poligoni si concentrano soprattutto in Sardegna e Friuli – Venezia Giulia. Anche la Puglia deve annoverare alcune di queste presenze, che tanto fanno indignare gli ambientalisti (le ragioni principali di protesta riguardano i danni alla biodiversità, l’inquinamento del suolo e delle acque carsiche e l’incompatibilità delle esercitazioni con le tutele di un’area protetta quale è il Parco Dell’Alta Murgia nel cui perimetro ricade il principale poligono militare pugliese).
Il poligono addestrativo di Torre Nebbia, che si estende per diecimila ettari nel territorio di Spinazzola ha registrato le ultime “lezioni di tiro con armi portatili e di reparto” fra l’11 e il 15 dello scorso maggio ; anche in questa occasione il Comando Militare dell’Esercito ha emesso ordinanze di sgombero e interdizione per scongiurare danni ai civili. L’esistenza di questo poligono è fonte nelle sue immediate vicinanze di numerose ‘servitù militari’. – Per servitù militare si intende quell’istituto giuridico che limita il diritto di proprietà e d’impresa nelle zone limitrofe a installazioni di interesse militare.
Lo stato di servitù può, ad esempio, imporre il divieto di costruire edifici entro una certa distanza da un deposito di munizioni o, comunque, oltre una determinata altezza, o disporre lo sgombero di terreni e abitazioni in concomitanza con operazioni di esercitazione militare. In ogni caso, i soggetti sottoposti a limitazione, privati o pubblici che siano, hanno diritto ad un indennizzo. – Occasionalmente ci si addestra anche a Parisi Vecchio (duemila ettari di estensione a ovest dell’aeroporto di Gioia del Colle, tra i territori comunali di Altamura, Gravina e Toritto) e Madonna di Buoncammino (altri tremila ettari nell’altamurano). Sono invece dismessi i poligoni La Sentinella (Altamura) e Scorzone (Minervino Murge). Inoltre a Poggiorsini trova posto un deposito munizioni.
Italo Interesse
Pubblicato il 1 Agosto 2026



