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“La pandemia ha fatto crescere il fatturato dell’usura”

La pandemia ha fatto crescere il fatturato dell’usura. Un dato preoccupante e tragico per chi cade in questa spirale dalla quale è difficile venire fuori. Il Quotidiano ha intervistato il noto e rigoroso avvocato Attilio Simeone, consulente della Consulta Nazionale Antiusura e Consulente della Bicamerale Antimafia.

Avvocato Simeone, che peso ha avuto la pandemia sul fenomeno usura? In poche parole gli affari dell’usura sono aumentati?

“La pandemia ha fatto salire alle stelle un fatturato di per sè alto, lo ha incrementato. Lo si deve anche al fatto che le banche nella maggior parte non hanno risposto adeguatamente al problema ristori. Ne hanno patito in particolare i piccoli e penso agli artigiani per i quali famiglia, impresa e patrimonio sono entità sovrapponibili. A nostro avviso non ha avuto senso permettere la continuazione del pagamento dei fitti o della tari in un tempo di chiusura. Ha generato maggior indebitamento. La gente è andata in banca, ma non si trattava come era giusto, di soldi a fondo perduto. Le banche volevano garanzie. In questo modo i fondi dello Stato sono andati solo a chi aveva i bilanci in attivo. In pratica la pandemia ha azzoppato chi già era in crisi prima”.

E l’usura?

“Ha tempi e mani molto meno legate dello Stato, si muove rapidamente. Intanto, gli usurai possiedono liquidità di denaro, non sottostanno alle regole burocratiche. Le banche guardano ai bilanci, gli usurai scommettono sull’ imprenditore, sono selettivi, sono in grado di capire quali imprese possono ottenere buoni risultati. Ove poi l’ imprenditore non sia in grado di pagare, entrano e rilevano e dunque gli usurai fanno il loro ingresso nell’ attività produttiva. Inutile dire che tra usura e malavita organizzata ed anche organizzazioni mafiose vi sia un rapporto stretto. Bisogna ricordare che l’usuraio di norma è intelligente, non lascia niente al caso”.

Usura della porta accanto…

“Esiste e viene fuori specie quando ci sono momenti storici difficili come questo… E’ la figura che si chiama usuraio di rione. Anche questa figura di solito è legata ad organizzazioni malavitose”.

Cultura del denaro. Spesso, non sempre, ci si indebita per spese innecessarie e stili di vita che non ci si può permettere. Pensiamo a certe feste esagerate di comunione, matrimoni o vacanze…

“E’ un fatto culturale. Il problema esiste. Riguarda un cattivo rapporto col denaro e soprattutto il non comprendere che bisogna fare il passo secondo la lunghezza della gamba, mai esagerare”.

Bruno Volpe

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