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La paradossale permanenza di Michele Abbaticchio in “Avviso Pubblico”

La nota associazione nazionale per la difesa della legalità e il contrasto alle mafie potrebbe essere incappata in una illegittimità non dichiarando decaduto dal direttivo l'ex Primo cittadino di Bitonto

L’ex Primo cittadino di Bitonto, Michele Abbaticchio, pur non essendo più in carica da circa un anno e mezzo e non ricoprendo più neppure un ruolo da semplice consigliere comunale, fino a allo scorso 13 novembre sul sito istituzionale di “Avviso Pubblico”, l’associazione sorta alcuni anni or sono per riunire gli amministratori pubblici impegnati a promuovere la cultura della legalità e, quindi, la trasparenza e le buone pratiche amministrative contro ogni malgoverno della “Cosa pubblica” e tutte le mafie, veniva ancora indicato come uno dei vice presidenti nazionali in quanto sindaco di Bitonto, figurando anche tra i componenti dell’Ufficio di Presidenza dell’associazione. In realtà, come è noto, il sindaco di Bitonto è l’avvocato Francesco Paolo Ricci, che da fine giugno 2022 ha preso il posto di Abbaticchio a Palazzo Gentile e che, secondo lo statuto di detta associazione, dovrebbe rappresentare Bitonto all’interno di detto organismo associativo direttamente o attraverso altro esponente istituzionale comunale, come in effetti è avvenuto. Sta di fatto, però, che sul sito web di “Avviso Pubblico” fino al 13 novembre scorso continuava a comparire impropriamente Abbaticchio come rappresentate del Comune del nord barese patria degli ulivi e dell’olio di qualità. Ad accorgersi dell’inesattezza comunicativa ed a denunciarla durante una seduta dell’Assemblea cittadina è stato il consigliere comunale di opposizione all’amministrazione Ricci, Franco Natilla, che nel sollevare la questione ha anche eccepito che Abbaticchio non aveva più alcun titolo per far parte degli Organi direttivi di “Avviso Pubblico” e tanto meno di esserne vice presidente, considerato che dal giugno 2022 non ricopre più alcuna carica di natura politico istituzionale al Comune di Bitonto. Quindi, in un primo momento, la vicenda lasciava presumere ad una semplice dimenticanza da parte di chi gestisce la pagina web dell’associazione. Macchè! Infatti, appena qualche ora dopo la denuncia pubblica di Natilla, stranamente sul sito istituzionale di “Avviso Pubblico” è apparsa una modifica alla precedente indicazione di Abbaticchio, che continuava a comparire come uno dei due vice presidenti nazionali dell’associazione, ma non più come sindaco di Bitonto, bensì come “soggetto delegato delle Città Metropolitana di Bari”. Ovvero come sostituto del sindaco metropolitano barese, Antonio Decaro. Però, anche con quest’ultima tempestiva modifica – secondo Natilla – l’associazione “Avviso Pubblico” continua ad aver al suo interno una figura non più legittimata a far parte del predetto sodalizio istituzionale, poiché Abbaticchio alla Città metropolitana di Bari non è un esponente istituzionale, come invece richiederebbe l’articolo 16 dello statuto di “Avviso Pubblico”, ma un semplice consulente, in qualità di “mero affidatario di incarico di assistenza del sindaco metropolitano, in ordine alla pianificazione strategica del Pnrr”. Pertanto, Abbaticchio – sempre secondo quanto rilevato dal consigliere comunale bitontino di opposizione – oltre a non rivestire più alcuna carica istituzionale con riferimento al Comune di Bitonto e tanto meno della Città Metropolitana di Bari, non avrebbe alcun titolo da consentirgli di far parte legittimamente dell’Associazione in questione e, tantomeno, di figurare tra vertici della stessa in qualità di vice presidente. Ma se così fosse, sarebbe davvero paradossale che un’associazione costituita da enti territoriali pubblici (Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni) per la difesa della legalità, qual è per l’appunto “Avviso Pubblico”, che al suo interno avesse – almeno per il caso in questione – una stuazione palesemente illegittima e, quindi, non legale. Infatti Natilla, nella sua veste istituzionale di consigliere del Comune di Bitonto e quindi di uno degli oltre seicento Enti pubblici territoriali aderenti ad “Avviso Pubblico”, con una missiva indirizzata al Presidente nazionale dell’associazione, ha chiesto di “conoscere in primis la motivazione della permanenza sul sito istituzionale di Avviso Pubblico di Abbaticchio, pur non rivestendo costui più alcuna carica istituzionale” ed “in secondo luogo il motivo per il quale si è proceduto, in data 13 u.s. alle ore 10:20 circa, ad una modifica che vede Abbaticchio sempre nella veste di vice presidente dell’associazione, ma in virtù di altro soggetto istituzionale” che lo avrebbe delegato, la Città Metropolitana di Bari per la precisione, ma che, così come emerge dall’atto di incarico del sindaco metropolitano Decaro, trattasi di semplice figura fiduciaria burocratica e non di esponente istituzionale rappresentativo dell’ente. In tal caso, stante ai rilievi sollevati da Natilla, la nomina di Abbaticchio a rappresentare la “Città metropolitana di Bari” sarebbe altrettanto irregolare quanto quella erroneamente indicata di sindaco di Bitonto non più in carica dall’estate del 2022. E, quindi, quanto inizialmente denunciato da Natilla non sarebbe frutto di una banale dimenticanza o disattenzione, bensì di una permanenza irregolare di Abbaticchio all’interno del direttivo di “Avviso Pubblico”, (ossia di un’associazione – da non dimenticare – il cui fine principale è la difesa della legalità!), perpetuata – sempre secondo Natilla – illegittimamente grazie alla Città metropolita barese e, quindi, alla presunta complicità del sindaco e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, che verosimilmente pur di preservare un “pennacchio” ad un suo “fedelissimo”, l’ex sindaco di Bitonto, Abbaticchio, per l’appunto, lo avrebbe indicato in violazione a quanto stabilito dall’articolo 16 dello statuto di “Avviso Pubblico”, richiamato dallo stesso Natilla. E ciò senza che all’interno della benemerita associazione nazionale “Avviso Pubblico” alcuno si sia accorto prima di quanto denunciato pubblicamente dal consigliere comunale bitontino. Altro che….legalità! Infatti, secondo quanto rilevato da Natilla, è inevitabile che “iena ridens”.

 

Giuseppe Palella

 


Pubblicato il 22 Novembre 2023

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