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La paura corre sul bus dell’Amtab

Cominciano a chiamarla la linea del terrore.Sembra una esagerazione, ma a sentire gli utenti sembrerebbe proprio così. Non si tratta della famigerata linea 3 che conduce al San Paolo, sulla quale ciclicamente vengono aggrediti soprattutto gli autisti del’Amtab. Stiamo parlando, invece, del tratto che dalla Camera di Commercio conduce a Ceglie-Carbonara, ovvero della linea 4. A sentire gli abituali frequentatori che giornalmente utilizzano il mezzo, soprattutto nelle ore serali, c’è da avere realmente timore, una storia da incubo.“ Era un percorso tranquillo “ ci racconta Giovanna, 40enne carbonarese che si serve del bus un paio di volte al giorno per recarsi nel cento città “Poi da circa un paio di anni, da quando si è aperto il centro di accoglienza “ Andromeda “ l’intero tragitto è diventato a dir poco insicuro “.Il problema è dunque in questa struttura ricettiva per persone con problemi di dimora e di tossicodipendenza. Senza ovviamente mettere in discussione le finalità sociali e filantropiche dei responsabili del centro, sito a ridosso dello svincolo della tangenziale nell’ex Scuola dei Fiori, c’è da porsi interrogativi attinenti all’ordine pubblico. I numerosi cittadini che ci hanno contattato  hanno voluto sottolineare tutti, nessuno escluso, la pericolosità del tratto soprattutto nel tardo pomeriggio. “ Alle volte salgono comitive di giovani in preda ai fumi dell’alcol che tornano nel centro per rifocillarsi e dormire “ ci dice una bionda signora ultrasessantenne “ e con i passeggeri succede di tutto, dalle parolacce agli insulti. Una volta sono scesa dal bus qualche fermata prima di quella prevista perché ho avuto veramente paura”.Chi scrive, per ragioni di cronaca, ha voluto sincerarsi personalmente della situazione, utilizzando qualche giorno fa la linea 4 dalle 18 in poi. Man mano che il bus, partito dalla Camera di Commercio, effettuava le varie soste, salivano in effetti gruppi di giovani non proprio in condizioni psicofisiche ottimali, per usare un eufemismo. Una giovane tossicodipendente, magrissima, ( in seguito abbiamo saputo che porta sempre con sé un coltellino), un gruppetto di altri giovani disagiati ed una ventina di persone che rientravano a casa. Particolare rilevante: nemmeno uno dei ragazzi ha pagato il biglietto. Ad un certo punto si è sfiorata la rissa tra un attempato signore ed una coppia di fidanzati, questi ultimi entrambi ubriachi. L’unica colpa dell’anziano passeggero era stata quella di aver inavvertitamente e lievemente spintonato la ragazza.A placare gli animi è stata la stessa ragazza, convincendo il fidanzato dal desistere nei suoi intenti bellicosi.Finalmente il bus si è fermato nei pressi della struttura ed abbiamo colto l’occasione per dialogare con alcuni passeggeri. “ Questa è la storia di tutti i giorni, oggi è capitato a me “ ci dice il signore appena coinvolto nel diverbio. Tutti hanno invocato maggiore sicurezza, auspicando la presenza a bordo del bus di agenti in borghese o di vigili urbani.Quella della sicurezza su alcune linee urbane dell’Amtab è un altro atavico problema di ordine pubblico a Bari. Forse, come “ deterrente “ sarebbe auspicabile, sulle linee a rischio, l’installazione di telecamere collegate con le varie centrali operative delle forze dell’ordine. In alcune città del Nord-Europa la cosa è stata fattibile. A Bari, chissà.
 
Piero Ferrarese

 

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