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La Pro Recco di Rudic e capitan Ivovic spazza via in finale il Brescia

I pronostici erano a favore della Pro Recco già dall’inizio delle final eight che si sono disputate a Bari. La Pro Recco, tra l’altro squadra ligure è un po’ considerata la Juventus della pallanuoto a livello italiano e a livello mondiale come il Real madrid, in quanto hanno vinto 8 Champions, 32 scudetti 14 Coppe Italia e tanti altri trofei, anche nel nuoto sincronizzato e nella pallanuoto femminile. Tuttavia, tutto può sempre succedere, quando si getta il cuore oltre l’ostacolo e magari si gioca con più perseveranza rispetto all’avversaria. In questo caso i gladiatori della Pro Recco, squadra allenata da uno dei coach più titolati nella storia mondiale della pallanuoto, e che alla guida della Nazionale Italiana nessuno ha vinto più di lui, stiamo parlando di Ratko Rudic, sono scesi agguerriti da subito, hanno schiacciato l’avversaria facendola sbagliare tantissimo in attacco e con la loro difesa aggressiva hanno conquistato tanti palloni che si sono trasformati in azioni di attacco, concluse per lo più a rete. Il punteggio finale è stato di 10-3, con una partita già chiusa a metà secondo quarto, e con gli altri due quarti che sono stati quasi uno sciorinare di azioni individuali e collettive che esaltavano l’orchestra di Rudic, affamata di vittorie e di sollevare la Coppa, per il secondo anni di fila, davanti alla splendida cornice del pubblico barese presso lo stadio del Nuoto. A premiare i campioni sono stati l’Assessore allo Sport ed Ambiente, Pietro Petruzzelli insieme al presidente della Federnuoto Nicola Pantaleo, artefice di un’organizzazione meticolosa in ogni dettaglio, dal catering nelle tribune, alle immagini che riprendevano le bellezze della Puglia, durante gli intervalli tra una partita e l’altra, ed a fine secondo quarto.

I parziali della partita sono stati, 3-1, 2-0, 3-2, 2-0. Possesso palla di marca ligure, ma soprattutto massima precisione sotto porta con il portiere del Brescia che in più di una rete incassata, salvo il penalty nel finale parato, non ha visto neanche partire i missili del capitano Ivovic, tre reti per lui o quelli di Bodegas. La squadra bresciana di Sandro Bovo che sarebbe stata all’altezza per lo meno di rispondere, essendo anche loro una formazione che lotta per arrivare in fondo in Champions, è sembrata subito tramortita, ed anche i time out richiesti dal tecnico non hanno sortito l’effetto sperato. La partita comunque si è conclusa con gli applausi anche ai vinti, al terzo posto invece, è arrivata Verona che ha battuto nella finalina Ortigia.  A fine partita, coach Ratko Rudic ha commentato l’esaltante vittoria: “Oggi ha funzionato tutto come volevamo. Complimenti alla squadra che ha onorato la competizione. Ma ora testa al campionato e alla Champions per arrivare in fondo. I ragazzi sono stati dei combattenti in difesa, ho alternato anche il secondo portiere, e precisi sotto porta. Forse loro avevano consumato tante energie nella semifinale, ma siamo stati bravi noi ad incanalare la partia come desideravamo. Avanti così, perché abbiamo tanta fame, Bari porta bene, grazie a questo fantastico pubblico”. Anche il capitano Ivovic ha parlato ai nostri microfoni: “Sono qui da otto anni, questo è la prima stagione con Rudic. Lui è uno meticoloso, e vuole la perfezione in campo, ama la cura dei dettagli e poi il campo gli dà ragione. Dall’altra parte c’erano anche due nostri ex compagni forti, e Cristian Presciutti, ma noi siamo stati più incisivi e brillanti. Loro probabilmente hanno speso tantissimo ieri, e sono una formazione validissima in Champions, ma questa sera abbiamo fatto si che ci fosse un divario legittimato da un risultato importante. Grazie a questa città che ci ha ospitato per la seconda volta e sostenuto alla vittoria finale in una competizione per nulla scontata”.

Marco Iusco

 

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