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La Provincia taglia i centri dell’impiego, si salvano Gravina e Putignano

Vita nuova per i vecchi centri di collocamento adibiti a reperire forza lavoro senza ricorrere alle solite agenzie interinali privati. La Provincia di Bari, infatti, sta ridisegnando la mappa dei centri territoriali dell’impiego, quelli che da anni sono subentrati ai vecchi centri di collocamento. E così la Giunta guidata da Francesco Schittulli con una deliberazione di pochi giorni fa ha deciso la chiusura dei diciotto sportelli sparsi tra Cassano delle Murge, Grumo Appula, Sannicandro, Palo del Colle, Adelfia, Cellamare, Sammichele, Santeramo in Colle, Turi, Bitritto, Giovinazza, Terlizzi, Castellana Grotte, Polignano, Alberobello, Locorotondo, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro e Ruvo. Puntuali sono scattate le proteste, partite in primis da Gravina in Puglia, Adelfia e Sannicandro di Bari, seguite da Giovinazzo, Grumo Appula e Alberobello, coi sindaci che hanno scritto al Capo della giunta Schittulli, chiedendo all’Amministrazione provinciale di riconsiderare la Delibera di Giunta ‘incriminata’, la 64 del 6 luglio scorso. Ma la Giunta Provinciale è stata costretta a deliberare la chiusura di quegli Uffici periferici, soprattutto per colpa dell’attuale, malefica congiuntura economica. La quale – annotano gli amministratori di vai Spalato nelle righe della delibera adottata il primo settembre- impone l’attuazione di programmi di razionalizzazione e di contenimento della spesa pubblica. Ecco, dunque, che l’unico scopo di Schittulli e dell’assessore al Lavoro Mary Rina è stato esclusivamente quello di assicurare una””… capillare erogazione dei servizi all’utenza negli ambiti territoriali policentrici con un elevato numero di popolazione residente, senza tuttavia che ciò comporti spese a carico dell’Amministrazione provinciale relativamente alle utenze varie (telefono, energia elettrica, gas, ecc.), ai servizi di pulizia, nonché agli arredi e strumentazioni””. La verità è che dopo la soppressione delle vecchie liste di collocamento, i centri per l’impiego gestiscono il cosiddetto elenco anagrafico dei lavoratori tra mille difficoltà, con un ‘badget’ ogni giorno più striminzito, che ha costretto, appunto, la Provincia a intervenire con forbice e mannaia. Eppure i centri svolgono compiti non secondari, come l’abilitazione a rilasciare, previa presentazione di apposita domanda da parte del lavoratore, la certificazione anagrafica e professionale idonea che va a sostituire tutte vecchie certificazioni, come il Libretto di lavoro. Svolge anche compiti di gestione dei candidati e delle imprese, rivolta a coloro che sono alla ricerca di lavoro e alle imprese che necessitano di personale qualificato: mettendo a disposizione informazioni e servizi di orientamento ed indirizzamento, permettono alla domanda di lavoro di incontrare l’offerta, ed offrono assistenza e supporto per l’espletamento delle pratiche burocratiche ed amministrative. Sono quindi anche uno strumento utile di preselezione per le imprese, che possono così avere candidati motivati e qualificati per la loro ricerca di personale da impiegare.Proprio per non tagliare il cordone con queste incumbenze, la Giunta Provinciale s’è decisa infine a ripristinare i servizi all’utenza, limitatamente ai Policentri con popolazione residente superiore a 27mila abitanti (Gravina in Puglia, Putignano), ma a condizione che i Comuni interessati s’accollino tutte le spese relative alle utenze varie (telefono, energia elettrica, gas,ecc.), ai servizi di pulizia, ma anche arredi e strumentazioni. E potranno essere riaperti all’utenza per soli due giorni a settimana, di cui uno di rientro settimanale per il personale, ridotto a due soli dipendenti. Ma se gli utenti di Gravina e Putignano tirano, in ogni caso, un bel sospiro di sollievo per la mancata chiusura, i consiglieri Baccellieri (Lista Schittulli) e De Luca (La Sinistra) hanno proposto assieme ad altri colleghi  un’Interrogazione, poi trasformata in Ordine del Giorno e successiva richiesta di convocazione del consiglio provinciale per discutere l’argomento. L’auspicio, assolutamente bipartisan a Via Spalato, è che il Presidente Schitttulli voglia rivedere l’intera decisione nei confronti di tutti i Comuni coinvolti nel taglio dei centri dell’Impiego, senza pensare solo al “salvataggio” dei policentri di Gravina e Putignano . Riottenere un servizio essenziale e fondamentale, senza distinzione e favoritismo di sorta, dovrebbe essere lo scopo di un esecutivo che si rispetta e che pensa all’interesse generale, ripeteranno in Aula i consiglieri provinciali di maggioranza e di opposizione.

 

Antonio De Luigi

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