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“La Puglia tra le prime tre regioni italiane per numero di crociere”

“La Puglia è la prima o tra le prime tre regioni italiane per numero di crociere”: lo dice al Quotidiano con malcelata soddisfazione il presidente dell’Autorità Portuale del Basso Adriatico, professor Ugo Patroni Griffi. Ultimamente sia a Bari che a Brindisi hanno attraccato nuove e importanti navi da crociera.

Presidente, qual è lo stato delle crociere in Puglia?

“Quest’ anno la Puglia fa l’en plein in sette porti a partire da Manfredonia, passando per Bari, Brindisi, Monopoli, Taranto, Gallipoli ed Otranto. Bari, ad esempio, avrà 190 scali, Brindisi 71, 30 Monopoli 40 Taranto, venti tra Otranto e Gallipoli”.

Quali vantaggi portano le crociere?

“Portano quella che noi chiamiamo ciclo delle navi. In poche parole generano ricchezza non solo per la struttura portuale, pensiamo alle agenzie marittime, alle guide turistiche, ma anche alle città. Il turista delle navi luxury spende e spende bene nelle città che visita, pensiamo a ristoranti e bar, per non parlare dei negozi del commercio. In media ogni crocierista, anche non luxury consuma tra dieci e venti euro al giorno, quando va male. Insomma, le crociere sono un volano per l’economia delle città. Lo abbiamo visto durante la pandemia quando le navi non attraccavano che desolazione era Bari Vecchia. E non finisce qui”.

Cioè?

“Il crocierista è di passaggio, ma se la città gli è piaciuta ed è stato trattato bene ritorna e vi soggiorna più tempo. In poche parole diventa ambasciatore del posto che ha visitato”.

La stazione marittima barese non è delle più confortevoli. Quando avremo quella nuova?

“Entro fine aprile ci sarà il bando e se tutto va bene entro il 2023 avremo la nuova struttura”.

Meridione e infrastrutture, come va?

“Non benissimo ed è un peccato. Bisognerebbe migliorare la rete viaria, quella ferroviaria e in genere le vie di comunicazione. Spesso siamo prigionieri di vecchi stereotipi come sole e mandolino al sud, ma non è così. Non vi è reale e vero sviluppo senza investimenti adeguati nel settore delle infrastrutture”.

Bruno Volpe

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