Cultura e Spettacoli

La Regina, il pittore e la ‘simpatia’

Nove tele di Jakob Philipp Hackert, un pittore tedesco nato a Prenzlau  nel 1737 e morto a San Pietro di Careggi nel 1807, saranno esposte nel castello di Gallipoli dal 20 giugno al 5 novembre. Ad accomunare queste pitture ad olio è il soggetto : porti pugliesi. Nel 1788 – nel 1786 secondo altre fonti – dopo essersi messo in luce a Roma dove dal 1768 aveva stabilito la sua residenza dipingendo su commissione di Papa Pio VI, la zarina Caterina e il principe Marcantonio Borghese, Hackert divenne pittore di corte a Napoli. Tra le tante tele commissionategli da Ferdinando I (celebri quelle che ritraggono scorci della reggia di Caserta), figurano le vedute dei principali porti del regno borbonico. Una decina di queste vedute ritraggono altrettanti approdi pugliesi. Come spiegare questa attenzione del Re Lazzarone, come affettuosamente era chiamato dal popolo quel Borbone, per i porti? In realtà non ci fu alcuna attenzione. Ferdinando si limitò a porre il proprio timbro (era così insofferente dei propri doveri da detestare persino l’uso di penna e calamaio) su una lettera di commissione preparata da altri. Da chi? La prima persona a corte a sfruttare l’insofferenza del re verso gli affari di Stato fu la sua intrigante consorte, Maria Carolina, la quale, da brava Asburgo, non esitò ad imporre nel gabinetto di governo uomini graditi a Vienna in vista di una politica filo austriaca del Regno delle Due Sicilie. Tra questi uomini figurava John Acton, fino a quel momento segretario di Stato. Già comandante della flotta navale del Granducato di Toscana, una volta divenuto favorito (e forse anche amante) di Maria Carolina, Acton venne spostato al Ministero del Commercio e della Marina e incaricato della riorganizzazione delle  forze armate. Acton cominciò dalla marina militare, che riorganizzò suddividendola in squadre. Fondò il Cantiere di Castellammare, che varò numerose navi, promosse la formazione degli ufficiali e allo scopo di garantire alla flotta capacità tattiche d’intervento sul fronte di terra, istituì il Reggimento Real Marina. Grazie al suo lavoro nel 1788 la marina napoletana arrivò a contare trentanove navi armate con complessivi novecentosessantadue cannoni Nello stesso anno, l’organico dell’Armata di Mare contava 2128 fanti di marina, 470 cannonieri, 270 marinai di posto fisso, quattro capitani di vascello, dieci capitani di fregata e un gran numero di ufficiali di grado inferiore. Dunque, chi commissionò quegli scorci ‘portuali’? O Maria Carolina, allo scopo di significare il proprio favore all’Acton, oppure quest’ultimo per ringraziare la sua protettrice. – Nell’immagine, una veduta del porto di Trani.

Italo Interesse


Pubblicato il 7 Giugno 2017

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