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La ricandidata presidente del M5S, Antonella Laricchia, pronta a guidare la Regione

Subito dopo la vittoria al ballottaggio sulla piattaforma Rousseau con il collega di consiglio regionale Mario Conca, la pentastellata Antonalla Laricchia ha dato il via alla sua seconda campagna elettorale da candidata presidente del M5S alla Regione Puglia. “Siamo pronti a governare la Puglia” ha dichiarato Laricchia, aggiungendo: “E se c’è una Regione in Italia dove questo può succedere è sicuramente la Puglia”. “Siamo pronti – ha ribadito l’esponente pentastellata piazzatasi seconda nel 2015 nel duello politico contro Michele Emiliano e due candidati presidenti di un centrodestra all’epoca diviso – è una bella giornata”, perché “non è stata la vittoria di una singola persona ma l’idea di un Movimento 5 Stelle che si è riconfermato”, spiegando che “il M5S in Puglia ha una storia completamente diverse rispetto al resto d’Italia”, perché “qua siamo stati prima forza politica alle Europee, prima forza alle Politiche del 2018”. “Penso – ha detto ancora Laricchia – al fatto che prima del 2015 i pugliesi non potevano guardare le dirette streaming del Consiglio regionale, noi le abbiamo trasmesse sulle mura del palazzo per lanciare un segnale. Abbiamo portato molte informazioni che erano qui nel palazzo all’esterno, verso i cittadini; e molte istanze dei cittadini le abbiamo portate all’interno del palazzo”. Ed ancora: “Abbiamo fatto la battaglia sui vitalizi e per la loro abolizione contro cui c’è stato il ‘No’ del centrodestra e del centrosinistra. Abbiamo fatto luce su tante opere, penso proprio a quella per la realizzazione del palazzo della Regione Puglia e il caso plafoniere”.  Il primo sicuro sfidante di Emiliano (visto che il nome del candidato presidente del centrodestra non è ancora certo e quello del centrosinistra di Matteo Renzi (Italia Viva) e Carolo Calenda (Azione) non è stato ancora reso noto), Laricchia per l’appunto, ha poi affermato di conoscere “i problemi più sentiti” dei pugliesi, tra i quali il lavoro in primis, avendo il 16% di disoccupazione che diventa 44% tra i giovani, e di sapere anche come intervenire. Infatti, la candidata governatrice dei “5 Stelle” ha accennato anche alla ricetta che ha già per tentare di risolvere questo problema. Ovvero “la formazione che è di competenza della Regione e che non deve essere, come accaduto finora un passaggio burocratico per passare i soldi pubblici attraverso gli enti di formazione ai disoccupati, ma deve fornire gli strumenti per poter lavorare”. “Sappiamo – ha detto inoltre Laricchia – che l’altra emergenza è la corruzione e ovviamente i tempi di attesa sanitari”. Passando, poi, ad un discorso politico più generale la giovane esponte del M5S ha affermato: “ Qui in Puglia i cittadini hanno provato la destra, la sinistra vendoliana e la sinistra di Emiliano che ha aperto alla destra e voleva aprire anche a noi, ma da noi ha trovato un no. Un no che il primo giugno 2015 è stato dato in diretta tv, perché era un tentativo di comprare il nostro silenzio, come ha ammesso lui stesso quando ha detto che mi avrebbe offerto l’assessorato all’Ambiente in cambio dell’astensione da tutti gli altri temi”. Per poi concludere: “Un giornale mi ha definito ‘usato sicuro’ a soli 33 anni”. Allora “vuol dire – ha sottolineato Laricchia –  che davvero tutto è possibile e tutti i risultati che vogliamo raggiungere possiamo ottenerli”. Una dichiarazione più che ottimistica quella effettuata dalla appena rinominata candidata presidente del M5S per le regionali della prossima primavera. Invece, il commento di Mario Conca, consigliere regionale del M5S sconfitto nel ballottaggio delle regionarie da Laricchia, al duello sulla piattaforma Rousseau, è stato: “Ci abbiamo provato e sono contento per il risultato raggiunto, era una scelta di campo e per tante ragioni una lotta impari. La battaglia quotidiana continuerà a difesa della collettività”. L’esito dello spareggio – come è già noto – per Conca è stato  del 43% dei voti di chi ha partecipato alla sulla piattaforma Rousseau (poco più di 2700 iscritti al Movimento), mentre per Laricchia il traguardo si è attestato al 57%.  “Ho scelto di restare in silenzio in questi ultimi giorni – ha detto Conca – perché il voto dovrebbe essere libero e consapevole, ma ora posso dirlo: abbiamo avuto il merito di aver risvegliato coscienze, ravvivato fiammelle fioche e rivitalizzato i gruppi locali. Non ho chiesto a nessuno di votare per me, perché se vittoria doveva essere, doveva essere colpa di tutti”. Quindi, nessun spirito polemico da parte del consigliere regionale penta stellato di Gravina di Puglia nei confronti della vincitrice, pur non mancando di evidenziare che il “duello” era impari, poiché Laricchia nei cinque anni alle spalle ha avuto un’esposizione mediatica di gran lunga maggiore grazie al ruolo di portavoce del Movimento. Archiviato il capito “legionarie” ora per i “5 Stelle” pugliesi si tratta di mettere a punto liste e programmi elettorali. E su questo punto la candidata governatrice del Movimento ha preannunciato che “l’80% degli attivisti del M5S pugliese ci chiede di essere accompagnati alle regionali da una lista civica”, per cui i tanti professionisti punti di riferimento dei “5 Stele” per alcuni problemi – a detta di Laricchia – li coinvolgerà tutti con “responsabilità e fiducia” per la campagna elettorale. Ma, per aver successo tale coinvolgimento, forse molto dipenderà dal risultato che la lista del M5S e quella civica ad essa collegata, sia in Emilia-Romagna che in Calabria, riscuoteranno la prossima domenica nelle urne.

 

 

Giuseppe Palella

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