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La scomparsa del nostro cronista Gaetano Macina, cantore della “palesinità”

Un evento, l’improvvisa scomparsa all’età di 72 anni di Gaetano Macina, triste e doloroso non soltanto per la sua famiglia, ma anche per l’intera comunità del V Municipio di decentramento amministrativo barese di cui era oriundo e da sempre residente. Ed anche per l’intera “famiglia” redazionale del “Quotidiano di Bari”, con cui Gaetano da circa un decennio collaborava, inviando spesso servizi di cronaca e talvolta anche di critiche, che riguardavano quasi sempre il territorio e la comunità di cui era parte, per amore dei quali sin da giovanissimo si era sempre impegnato, con la speranza di contribuire a darne lustro e sviluppo. Gaetano Macina, meglio conosciuto nella comunità del V Municipio con il diminutivo di “Nuccio”, per esattezza era un palesino “doc”, poiché la sua famiglia originaria era tra quelle che a Palese avevano radici antiche, sin dal tempo in cui tale località era frazione di Modugno (ossia prima del 1928), Comune dal quale i suoi antenati si erano verosimilmente trasferiti già in epoca ottocentesca. Infatti, sin da giovane Nuccio Macina a Palese era uno dei volti noti della ex frazione, per via dei suoi molteplici impegni nell’ambito della locale Parrocchia di “San Michele Arcangelo”, dove era stato molto vicino al parroco dei suoi anni giovanili, don Ignazio Fraccalvieri, che lo aveva voluto tra gli attivisti dell’Azione cattolica parrocchiale e formato alle molteplici attività culturali che in quello stesso ambito ruotavano intorno a detta comunità ecclesiale, oltre che ancor prima, in età adolescenziale, come chierichetto (ovvero l’odierna figura del ministrante). Macina, dopo aver conseguito il diploma di perito industriale in campo elettrico, assolse il servizio di leva (allora obbligatorio) da ufficiale di complemento nel Corpo aereonautico, dove decise di rimanere anche in seguito, facendo di tale esperienza la premessa della propria vita lavorativa futura. Infatti, Macina ha concluso il servizio nell’Aereonautica Militare circa venti anni or sono, concludendo la propria carriera con il grado di colonnello. Però, nonostante sia stato un militare di carriera, Macina mai si estranio dalle dinamiche sociali del suo amato territorio. Infatti, al debutto del decentramento amministrativo a Bari nel 1981, con l’istituzione delle Circoscrizioni, benché militare, si candidò al Consiglio circoscrizionale di Santo Spirito-Palese nelle fila del Partito Repubblicano italiano di La Malfa e Spadolini, dove risultò eletto. Ripetette tale sua esperienza successivamente in ben due altre occasioni, alle amministrative del 1985 ed a quelle del 1990, risultando in entrambe le occasioni l’eletto della lista del Pri. La terza volta, però, pur essendo stato nuovamente riconfermato, scelse subito dopo la via dell’abbandono dell’incarico circoscrizionale, poiché a seguito della sua precedente decennale esperienza circoscrizionale si era verosimilmente reso conto dell’inutilità di tale istituto amministrativo per la realtà in cui era immerso. Infatti, Macina lasciò la scena politica palesina ma non quella sociale, dove a continuato ad essere sempre presente tra la gente, ma sotto altra forma. Risale difatti agli anni Novanta l’inizio dell’impegno di Macina come notista di problematiche locali attraverso le colonne di un giornale informativo occasionale di zona, “La voce nella Circoscrizione”, che lo portò poi ad approdare nel 2003 alla testata “Barisera, allorquando questa istituì un’apposita pagina giornaliera dedicata alle notizie riguardanti la comunità di Palese e Santo Spirito. Infatti, l’assidua collaborazione con detta testata fece conseguire a Nuccio Macina l’iscrizione all’Ordine pugliese dei Giornalisti nella sezione dei pubblicisti. Un’iscrizione giunta, però, quasi alla vigilia della conclusione dell’esperienza editoriale di quella testata giornalistica. Ragione, questa, che portò Macina ad intraprendere il percorso di collaborazione con codesta testata. Infatti, per il compianto collaboratore scomparso improvvisamente ieri, a seguito di una complicanza post operatoria, l’attività di cronista di vicende legate quasi esclusivamente alla comunità di Palese e Santo Spirito era una passione che lo vedeva impegnato più nella comunicazione con i propri concittadini sul territorio, per l’amore che lo legava a questo, che come attività cronachistica ed informativa tradizionale. A conferma di ciò era molto noto anche l’impegno che Macina profondeva sul Web, dove da anni aveva creato un’apposita pagina di Facebook inizialmente titolata “solo news Prima Circoscrizione” e successivamente convertita in “solo news V Municipio”, ed ultimamente creando financo una testata on-line riguardante soprattutto le problematiche di Palese e Santo Spirito, titolata “L’incudine”. Ulteriori testimonianze, queste, del suo “incondizionato” ed “ingenuo” amore per il territorio di cui è stato appassionato cantore. Con lui scompare un autorevole esponente di quella gioventù palesina che, partendo dalle “buie” sacrestie parrocchiali, ha contribuito a vivacizzare una comunità, oltre che ad accendere i “riflettori” su piccoli o, a volte, gradi problemi quotidiani di una realtà da sempre considerata periferica. Alla moglie Nicla, al figlio Vito ed alla nuora Licia va il cordiglio di tutta la redazione e dell’editore di codesta testa giornalistica. Grazie Nuccio, da parte di tutti noi e di quanti, a seguito del tuo impego, sono   stati meno disinformati. Che la terra ti sia lieve.

 

Giuseppe Palella

 

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