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La scuola deve ancora cominciare e già scoppia la protesta

Tornano in piazza le reti di studenti decisi a far risentire la propria voce sui problemi da anni al tavolo e mai risolti del pianeta scuola. E così la Rete degli Studenti Medi pugliese, vale a dire il sindacato studentesco italiano, ha organizzato un presidio dal titolo ‘Il futuro è nostro: ripartiamo da Z(ero)’ presso l’Ufficio Scolastico Regionale, in via Sigismondo Castromediano a Bari (quartiere San Pasquale, angolo via Francesco Lattanzio) per porre daccapo l’attenzione -come detto – sulla situazione scolastica attuale e sul continuo disinteresse delle istituzioni nei confronti dei giovani.

Il ritrovo è previsto per le undici circa, guarda caso in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico nella maggior parte delle regioni e a una settimana dalla prima campanella per le scuole pugliesi. Dunque, la Rete degli Studenti Medi stavolta decide di lanciare la campagna ‘Il futuro è nostro: ripartiamo da Z(ero)!’ per ribadire con forza le istanze che provengono dalle fasce giovanili. <<La situazione della scuola pubblica è critica da tempo, la pandemia ha inasprito problemi e questioni già preesistenti – affermano Laura Semeraro e Francesca Ancona, portavoci rispettivamente della Rete Taranto e Brindisi – Serve ora invertire con forza questa tendenza, visto l’innalzamento repentino delle disuguaglianze sociali, affinché si riesca a garantire un reale diritto allo studio. È inaccettabile, specie in emergenza sanitaria ed economica, continuare ad assistere a classi pollaio, una mobilità costosa e spesso inefficiente, al caro libri, ai contributi volontari delle famiglie come uno dei principali mezzi di sostentamento delle scuole. E la lista potrebbe continuare>>. E bisogna anche dire che in Puglia, dal punto di vista dei trasporti la situazione è ancora troppo confusa. La possibilità di affrontare il tema con le giuste tempistiche c’era, ma ciò non è stato fatto, uno dei principali motivi della protesta, dimostrando ancora una volta quanto, agli occhi degli Amministratori, la riflessione sulla mobilità studentesca sia sacrificabile dinanzi ad altro. E dire che da tempo anche i sindacati unitari stanno sollecitando l’Ufficio Scolastico della Puglia a convocare le stesse organizzazioni sindacali, ma la dirigente responsabile sembra proprio non avere considerazione nei confronti delle rappresentanze di studenti e lavoratori. “Il confronto – ha già spiegato nei giorni scorsi Giovanni Verga segretario Uil/Scuola della Puglia – è utile e fondamentale se avviene in fase di programmazione, non certo a decisioni assunte. In quel caso, si tratta di semplici (e tardive) informative, che violano le corrette relazioni sindacali. Ecco perché stigmatizziamo il comportamento della dirigente dell’Ufficio II dell’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia, che da un lato sostiene di non aver ricevuto indicazioni ministeriali, dall’altro, invece, avvia la procedura informatizzata, anche se riferita per ora solo alla scelta della provincia, senza preventivo confronto con le organizzazioni sindacali”.

Francesco De Martino

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