Cultura e Spettacoli

La seconda domenica di Pasqua dedicata alla Divina Misericordia

La festività istituita da Papa Giovanni Paolo II

Da qualche anno, per decisione di Papa Giovanni Paolo II, la seconda domenica di Pasqua è dedicata alla Divina Misericordia (quella che una volta era la domenica in albis). Per capirne di più abbiamo intervistato il teologo, diacono di rito cattolico bizantino e iconografo di fama barese padre Antonio Calisi.

 

Padre Calisi, che cosa è la domenica della Divina Misericordia?

 

“La Domenica della Divina Misericordia, celebrata la prima domenica dopo Pasqua, è una festività istituita da Papa Giovanni Paolo II nel 2000, che ci invita a riflettere sull’amore infinito di Dio per l’umanità e sulla sua misericordia che ci salva e ci redime”.

 

Quali sono le sue origini?

 

“Le origini della Domenica della Divina Misericordia si ricollegano alle rivelazioni di Santa Faustina Kowalska, una mistica polacca vissuta all’inizio del XX secolo. Gesù stesso le chiese di istituire una festa per celebrare la sua infinita misericordia e di diffondere il messaggio di speranza e di perdono che le aveva affidato”.

 

Nella Liturgia, sia nella tradizione latina che in quella bizantina, si legge il Vangelo dell’apparizione di Gesù agli apostoli e a Tommaso. Qual è il legame con la Divina Misericordia?

 

“Tommaso, l’apostolo dal cuore dubbioso, arde di brama di certezza. I suoi occhi, annebbiati dal pianto, aspirano a vedere il volto del Maestro amato. Le sue mani, tremanti di incredulità, cercano il conforto di una prova tangibile.

Egli implora: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Gesù, con immensa misericordia, accoglie la sua richiesta, non condanna il suo dubbio, ma lo avvolge in un abbraccio di amore infinito.

Risuona la voce del Risorto: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!».

Le tenebre del dubbio si dissolvono nell’abbagliante chiarore della fede. Tommaso, sopraffatto dalla gioia, cade ai piedi di Gesù, esclamando: “Mio Signore e mio Dio!”.

In quell’istante, la copiosa e grande Misericordia del Cristo si riversa sull’apostolo e sugli altri discepoli. Le ferite del costato, un tempo simbolo di dolore e sofferenza, si trasformano in sorgenti di grazia e di perdono da cui scaturirono sangue ed acqua, simboli dei sacramenti della rinascita alla vita nuova, il Battesimo e l’Eucaristia.

Come l’oro puro che brilla nella luce del sole, così la fede di Tommaso risplende ora con ardore incontenibile. Il suo cuore, un tempo tormentato dal dubbio, è ora traboccante di amore e di fiducia.

L’inno alla Misericordia del Risorto risuona nella Chiesa, eco di un amore che vince ogni ostacolo e che dona la salvezza a tutti coloro che credono”.

 

Come è espressa questa grande verità nell’iconografia bizantina?

 

“L’iconografia bizantina dell’incredulità di Tommaso è ricca di significati teologici dove l’atteggiamento di Cristo e di Tommaso assumono un ruolo fondamentale nella trasmissione del messaggio della misericordia divina.

Lo sguardo di Gesù è rivolto a Tommaso, non con severità o condanna, ma con amore e comprensione. La sua mano alzata che invita al tocco è un gesto di misericordia che offre la possibilità di superare il dubbio e di giungere alla fede.

L’apostolo Tommaso, inizialmente incredulo, è ritratto con un’espressione di timore reverenziale. Il suo gesto di protendere la mano per toccare la ferita del costato di Cristo rappresenta l’atto di fede che lo conduce alla salvezza.

L’intera iconografia è permeata da un’atmosfera di misericordia divina. La compassione di Cristo verso Tommaso è un invito a tutti noi ad accogliere la sua grazia e a perdonare i nostri dubbi e le nostre fragilità.

L’incredulità di Tommaso, nell’iconografia bizantina, non rappresenta solo un momento di verifica della fede, ma soprattutto un’espressione della misericordia divina”.

Bruno Volpe


Pubblicato il 5 Aprile 2024

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio