Cultura e Spettacoli

“La Settimana Santa tra manufatti e musica nel Meridione”

La Fondazione Teatro Petruzzelli riapre al pubblico lo storico Palazzo San Michele

La Fondazione Teatro Petruzzelli riapre al pubblico le porte dello storico Palazzo San Michele con una nuova esposizione dedicata ai riti e ai simboli della Settimana Santa nel Sud Italia. Dopo il successo della precedente mostra sull’arte presepiale, che ha registrato oltre 11mila visitatori, prende vita un percorso che intreccia arte e musica in un racconto immersivo della tradizione religiosa meridionale.

Intitolata “La Settimana Santa. Tra manufatti e musica, la fede popolare nel Meridione d’Italia, dal Seicento a oggi”, l’esposizione è curata da Attilio Canta e raccoglie cento opere tra antiche e contemporanee, provenienti da enti religiosi, musei, collezioni private e artisti internazionali. Il percorso accompagna il visitatore attraverso rappresentazioni intense della Passione di Cristo, restituendo il valore comunicativo che queste opere hanno avuto nei secoli anche per i fedeli meno istruiti.

La mostra è stata inaugurata ufficialmente nella giornata di ieri dal Sovrintendente della Fondazione Teatro Petruzzelli, Nazzareno Carusi, con l’accompagnamento musicale dell’Orchestra di Ottoni della Fondazione. Gli artisti Alessio Puglisi, Massimiliano Campoli (trombe), Bartolomeo Mercadante e Francesco Tritto (tromboni) hanno eseguito brani come “Effero, Marcia Funebre” di Francesco Tritto, “La Generositè” di Georg Philipp Telemann e la “Pavane” di Gaspar Sanz. L’allestimento al Palazzo San Michele, situato nel cuore della Bari vecchia in Strada San Benedetto 15, sarà accessibile fino al 14 maggio con ingresso libero, dal martedì alla domenica, dalle 18:00 alle 21:00. La mostra resterà chiusa il lunedì. Le opere in esposizione sono state generosamente prestate da enti religiosi e museali pugliesi, collezionisti privati e artisti contemporanei del panorama internazionale dell’arte sacra.

Tra i pezzi più significativi si segnalano i crocifissi d’epoca ricchi di pathos, i diorami pasquali che raccontano la Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, e le iconiche Madonne Addolorate, così come gli strumenti delle Confraternite e i Misteri protagonisti delle tradizionali processioni del Sud Italia. Spiccano inoltre rari esempi di bottiglie del XIX secolo: piccoli capolavori nei quali scene e simboli della Passione sono stati meticolosamente ricreati attraverso aperture minime. Tra gli artisti rappresentati figurano nomi illustri come Nicola De Pandis e Achille De Luchezi per i manufatti in cartapesta; Filippo Angelo Altieri di Altamura e Vincenzo Mussner di Ortisei per le sculture in legno; Pericle Fazzini e Amerigo Tot per le opere in bronzo. Impreziosisce l’esposizione una stauroteca contenente una reliquia della Santa Croce e una sezione speciale dedicata ai bozzetti in terracotta dei quadri realizzati per la celebre processione dei Misteri di Valenzano. Un altro elemento distintivo dell’iniziativa è l’ampio focus sulla tradizione musicale delle celebrazioni della Settimana Santa nel Mezzogiorno d’Italia, con un’attenzione speciale alle bande musicali.

Il suono caldo e vibrante degli strumenti a fiato, parte integrante delle processioni religiose, ha spesso influenzato anche il teatro lirico ottocentesco, grazie soprattutto all’apporto dei musicisti del Sud. A conclusione del percorso espositivo, si terrà una conferenza di approfondimento moderata dal maestro Nazzareno Carusi e dal noto musicologo Dinko Fabris. Tra i relatori spiccano il curatore stesso, Architetto Attilio Canta, e la Professoressa Annamaria Bonsante, docente di Storia della Musica presso il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari e di Drammaturgia Musicale presso il Dams dell’Università degli Studi di Bari. Una celebrazione imperdibile che unisce arte, musica e tradizione in un dialogo intimo con la cultura religiosa del Meridione d’Italia.

 


Pubblicato il 3 Aprile 2026

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