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“La situazione per il mondo dello spettacolo è tragica”

“La situazione per il mondo dello spettacolo è molto complicata, persino tragica”: ecco l’affondo in questa intervista che ci ha rilasciato è di Massimo Biscardi, musicista e soprattutto ottimo Sovrintendente della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari. Sotto la sua sapiente gestione la Fondazione è cresciuta diventando un marchio di qualità. Massimo Biscardi è docente di pianoforte, musicista di esperienza e talento, dal 2014 appunto Sovrintendente del Petruzzelli di Bari. Nel suo passato ha ricoperto incarichi di grande prestigio, consulente dell’Orchestra del Maestro Claudio Abbado, direttore artistico del Teatro Lirico di Cagliari, direttore di orchestra all’ Accademia Santa Cecilia di Roma, al Teatro Cristobal Colon di Buenos Aires (Argentina), all’ Arena di Verona, al Teatro Massimo di Palermo e alla Sinfonica di Valencia in Spagna. Insomma, non ha bisogno di presentazioni. Biscardi con la sua consueta pacatezza, ma lucidità, analizza il momento difficile dello spettacolo nel tempo pandemico.

Sovrintendente Biscardi, come ha inciso e incide la pandemia sul mondo di cultura e spettacolo?

“Sulla cultura tutto sommato i danni sono limitati, in quanto è possibile svolgere attività per proprio conto o in regime ridotto. Il problema è lo spettacolo che per forza di cose ha bisogno della presenza del pubblico. Da questo punto di vista, il quadro è complicato, una situazione persino tragica, ma non è controllabile da noi, dipende dal contagio e dal miglioramento delle condizioni”.

Come state lavorando?

“Stiamo lavorando per quello che è possibile in streaming, una semi attività con apprezzabili risultati per la verità. E naturalmente ci concentriamo per organizzarci al futuro, quando ci sarà la possibilità di ripartire. Dobbiamo fare tesoro di quanto sta succedendo per ripensare il domani”.

Come sarà il futuro, il dopo pandemia?

“Non sarà più come prima e questo ci impone riflessioni e valutazioni, su come organizzarci, è opportuno uno studio su noi stessi, un approfondimento dei temi. A mio avviso la ripresa ci sarà, ma sarà lenta. Dobbiamo utilizzare questo momento di fermo guardando al passato con uno sguardo sul futuro”.

Inevitabile dirlo, ma con tutta probabilità sul terreno rimarranno nel vostro settore tante vittime. Che fare?

“Questo è vero. Sono vittime di un sistema che va corretto. Penso soprattutto alle attività private, quelle che non hanno riconoscimento statale. Ecco, qui ci vorranno revisioni”.

Il Petruzzelli?

“Va avanti, giovane e con entusiasmo. Ben organizzati e lavorare per il futuro è un impegno costante”.

Bruno Volpe

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