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“La stagione estiva del turismo è andata bene, non possiamo lamentarci”

 

“La stagione estiva del turismo è andata bene, non possiamo lamentarci. Da aprile a metà novembre  abbiamo lavorato. I problemi sono altri”: lo dice in questa intervista al Quotidiano il dottor Cosimo Ranieri, Presidente della Sezione Turismo di Confindustria Bari Bat e titolare del noto hotel Mercure Villa Romanazzi di Bari, un gioiello.

Presidente Ranieri, come sono andate le cose in estate?

“Noi albergatori abbiamo lavorato tutti molto bene e non possiamo lamentarci, i dati sono positivi, almeno da fine aprile e metà novembre. Al turismo tradizionale dobbiamo aggiungere quello business, che però si caratterizza per presenze in settimana e non nel week end e poi quello altrettanto rilevante degli eventi, che è un target importante nella vita di una struttura alberghiera”.

Il difficile viene ora…

“Novembre e almeno sino a metà dicembre è un periodo stagnante, vale per tutti questo. E’ difficile ripartire alla stessa maniera in tassi di occupazione delle stanze, ecco perchè sarebbe opportuno a livello di politica generale destagionalizzare i flussi turistici. Coprire i costi di gestione in mesi cosiddetti morti come novembre, gennaio e febbraio diventa difficile. I grandi alberghi ce la fanno, ma la cosa si fa dura per quelli piccoli, specialmente di questi tempi con i costi di gestione arrivati alle stelle”.

Ce ne parli…

“Parto dal personale e tutti sappiamo quanto costi in Italia la forza lavoro, bisognerebbe arrivare ad una soluzione che abbassi questo costo, a vantaggio di lavoratore e impresa. Poi la piaga delle bollette e si sa che gli hotel sono tra le imprese più energivore di tutti. Noi abbiamo avuto un aumento medio spaventoso e questo indubbiamente avrà ripercussione suo costo delle stanze e il danneggiato finale rimane l’utente. Sino a dicembre siamo stati sostenuti dallo Stato con il credito di imposta del trenta per cento. L’ incognita è gennaio. La misura sarà prorogata? Che cosa accadrà? Se la politica non ci verrà incontro è pensabile che molte strutture alberghiere, penso alle medio piccole, chiuderanno, come è possibile andare avanti”.

Poi c’è, specie nella città vecchia, la concorrenza selvaggia di affittacamere e b&b talvolta anche irregolari…

“La concorrenza selvaggia rovina tutto il settore alberghiero e la stessa economia. Noi la temiamo come logica di sistema, in questo modo a nostro avviso ne risente tutto il sistema. Gli hotel possono offrire e lo fanno servizi standard di qualità. Domanda: questi b&b possono fare altrettanto? Per dare una immagine accettabile di Bari occorre fidelizzare il cliente e non basta la semplice politica del prezzo basso da mordi e fuggi, bisogna offrire servizi ad alto livello e soprattutto serietà e qualità”.

Sintesi, come è andata la stagione?

“Direi molto bene. Il prodotto Puglia da anni ormai tira e si vende bene, significa che gli operatori tutti hanno lavorato con criterio. In tutto questo anche Bari ha recitato una buona parte e in alcuni momenti era problematico trovare stanze libere”.

Bruno Volpe

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