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La vedova del trullo

Qualcuno si ricorda di Patrizia Novarini, in arte Rosa Fumetto (Torino, 22 agosto 1946), pin up, showgirl, cantante e attrice italiana? Già celebre spogliarellista del Crazy Horse, Rosa Fumetto divenne uno dei personaggi di spicco dello spettacolo a contenuto erotico furoreggiando  fra gli anni settanta e ottanta sia in Francia che in Italia. Girato l’ultimo del suoi nove film (‘Gloss – cambiare si può’, regia di Valentina Brandolini, 2007), la Novarini si è ritirata dalle scene. Se la andiamo a scomodarla dal dimenticatoio è perché la lunga lista dei film girati ed ambientati in Puglia considera anche una pellicola che vede la Novarini protagonista. Era il 1978 quando la Sirus International Film scendeva da noi e piantava le tende in quel di Sammichele di Bari per girarvi ’La vedova del trullo’. Diretto e sceneggiato da Franco Bottari, ‘La vedova del trullo’ è l’ultimo acuto di un sottogenere della commedia all’italiana (la commedia sexy) fiorito alla fine degli anni sessanta. E’ la storia di Maddalena, una vedova giovane e decisamente piccante che il Comune di Sammichele (in qualche modo responsabile della morte del marito, avvenuta nel corso dello spettacolo pirotecnico in onore di San Michele Arcangelo) si sente in obbligo di mantenere, assicurandole anche un tetto. E il tetto diventa un trullo alla periferica dell’abitato. Incaponita a mantenersi fedele alla memoria del coniuge, la vedova del trullo col suo sex appeal fa ammattire tutti i maschi del paese, preti inclusi. Alla fine è una benedizione l’arrivo a Sammichele del Prof. Luigi Granini, uno speleologo che è un sosia del defunto. Nella incredibile rassomiglianza la vedova legge un segno del destino, sicché si scioglie da sola dal suo voto e fa fagotto col nuovo amore, non prima però d’avere iniziato all’amore un fortunatissimo adolescente… Nonostante la presenza dei migliori interpreti di quel cinema (Aldo Giuffrè, Mario Carotenuto e Renzo Montagnani) e di numerosi caratteristi specializzati nello stesso genere, ‘La vedova del trullo’ è non più che un filmetto. Soggetto e sceneggiatura sono di una esilità esemplare. Quanto alla Fumetto, non esiste confronto (almeno per la capacità di stare davanti alla macchina da presa) con elementi del calibro di una Barbara Bouchet ed Edwige Fenech, Laura Antonelli, Gloria Gluida…. In compenso la Novarini ‘buca’ il fotogramma la dove svela le sue grazie, specialmente quelle del fondoschiena. E’ poco noto che le sue natiche, giudicate dal noto mensile Playmen le migliori al mondo, furono scelte per pubblicizzare lo slip ‘Roberta’ (per arrivare a quel successo la Fumetto dovette superare altra agguerrita ‘concorrente’ : la ben fornita Nadia Cassini, altra epigone della commedia sexy all’italiana).

Italo Interesse

 

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