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Laboe o Brindisi. A chi il primato?

Il primato spetta a Laboe o a Brindisi? Laboe, è un piccolissimo centro dello Schleswig-Holstein in Germania che deve la sua fama alla presenza del Memoriale Navale (vedi immagine), un gigantesco monumento innalzato a memoria di tutti i marinai di ogni nazionalità periti in guerra. Alto 85 metri, il colosso di Laboe presenta singolari analogie architettoniche con Monumento al Marinaio d’Italia che svetta nel porto di Brindisi con la sua inconfondibile sagoma a forma di timone. O dovremmo dire il contrario?… E’ molto probabile che il progetto d’uno dei due si sia ispirato all’altro. Il Memoriale tedesco venne completato nel 1936, mentre il monumento brindisino venne inaugurato il 4 novembre 1933. Brindisi, dunque, sarebbe arrivata prima di Laboe.  Se però si va a guardare meglio come andarono le cose, emerge che il bando di concorso per il Monumento al Marinaio, promosso dalla Lega Navale Italiana e poi vinto dall’architetto Luigi Brunati e dallo scultore Amerigo Bartoli, porta la data del gennaio 1932, mentre la costruzione del Memoriale comincia nel 1927. Quest’ultimo, allora, fu pensato molto prima. Brunati e Bartoli ebbero modo di venire a conoscenza del progetto tedesco guardandolo su qualche rivista? Il bando di concorso promosso dalla Lega Navale Italiana indicava che il Monumento avesse un disegno “sobrio, solenne e austero”, proprio come il Memoriale… Per quanto il bando di concorso relativo a quest’ultimo non fornisse direttive. Gustav August Munzer, l’architetto che disegnò questa torre, ebbe a dire a suo tempo che essa non fu pensata per rappresentare qualcosa di specifico ma solo per “ispirare sensazioni positive in chi la guarda”. Nella sua linea la Torre di Laboe è frequentemente associata alla chiglia di una nave vichinga o alla torre di un sommergibile. E proprio un sommergibile tirato in secco e mirabilmente restaurato, un U-995, ultimo esemplare rimasto di U-Boot tipo VII, giace ai piedi del monumento ; funge da nave-museo. A visitare Memoriale e U-Boot sono in media 350mila persone all’anno. Un numero impressionante che il monumento brindisino non può vantare malgrado l’ingresso libero e le numerose attrattive, a cominciare dal panorama mozzafiato di cui si può godere dalla terrazza (53 metri s.l.d.m.). Interessante anche la cripta-sacrario a forma di scafo e con archi ogivali che si apre alla base della struttura. Inoltre, sul piazzale superiore del monumento sono collocati cimeli-bottino appartenenti a unità austro-ungariche : le ancore della navi Tegetthoff e Viribus Unitis e due cannoni da sommergibile.

Italo Interesse

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