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L’addio di Di Cesare al calcio giocato con l’incubo della retrocessione

Il Bari sarà costretto a vincere a Terni per non scendere di categoria

La carica dei 33.805 tifosi (3 erano i supporter della Ternana) non è bastata per chiudere la gara 1 dei playout con un risultato che potesse far vivere sogni tranquilli alla città barese fino al prossimo giovedì in cui si disputerà la gara di ritorno. La beffa è che il Bari non sia mai riuscito, negli ultimi anni, a regalare una gioia ai tifosi biancorossi in concomitanza con il grande pubblico sugli spalti. Questa volta più che mai, si ripartirà da zero, ma con la consapevolezza che per restare in B, i galletti dovranno necessariamente vincere a Terni, in uno stadio che sarà privo del sostegno dei gruppi organizzati provenienti dalla regione Puglia, anche se potrebbero esserci qualche centinaio di tifosi baresi provenienti da altre zone d’Italia.

In quella che doveva essere una finale e che il Bari avrebbe dovuto vincere per rimediare allo svantaggio che lo considera in difetto rispetto agli avversari, in termini di classifica e punti, i biancorossi hanno provato a costruire, ma non in maniera costante ed incisiva. Dopo la prima ingenuità commessa da Nasti su Carboni, Casasola sbaglia il rigore concesso, grazie ad un reattivo Pissardo che intuisce e blocca. Scatta l’abbraccio di Maiello e un bacio da parte di Di Cesare nei confronti dell’estremo difensore; lo sconforto sembrava già aver preso il sopravvento nei primi minuti dal fischio d’inizio. Di lì in poi, il Bari è andato via via calando di intensità, subendo molto l’aggressività delle giovani fere. Nel secondo tempo, i biancorossi comprendono che devono necessariamente fare qualcosa di più per riprendere la partita ed ecco che Ricci serve sul piatto d’argento un assist che Nasti centra in rete. Proprio quando il Bari sembrava aver conquistato maggiore fiducia nei propri mezzi, alla luce di alcuni cambi che prevedono l’ingresso di Puscas e Kallon, i biancorossi subiscono il pareggio per mano di una non voluta deviazione di Di Cesare, su un tiro di Pereiro. Gol pesantissimo quello della Ternana che potrebbe valere per loro la permanenza nella serie cadetta. Il Bari non reagisce e tra la rassegnazione, arriva il triplice fischio finale.

IL SALUTO DI DI CESARE AL PUBBLICO DEL SAN NICOLA – Al termine della partita, preso da tanta amarezza per la consapevolezza che l’obiettivo salvezza stia diventando sempre più rarefatto, Valerio Di Cesare ha salutato il pubblico che con tanto amore e speranza aveva popolato gli spalti del San Nicola e che ha sostenuto sempre e comunque la squadra. Un giro di campo ricco di commozione e rimpianti. Valerio, di certo, non avrebbe voluto concludere la sua carriera in quella maniera. Il capitano stesso, in sala stampa, dopo la partita, ha espresso il suo rammarico, ma in maniera molto onesta ha dichiarato che il posizionamento del Bari chiarisce come alla base ci siano dei grossi limiti. Il numero 6 biancorosso, però, è anche consapevole del fatto che ci siano ancora 90 minuti per lottare e svoltare la strada sbagliata che si sta imboccando. Resta di fatto che il Bari non riesce a vincere fuori casa dal 29 Ottobre 2023 contro il Brescia e che ha il peggior rendimento esterno, in campionato, insieme al Lecco ormai retrocesso.

LE DICHIARAZIONI DEL DS CIRO POLITO – Hanno fatto molto discutere le dichiarazioni del ds Ciro Polito in conferenza stampa, nel post partita di Bari-Ternana. Il Ds ha dichiarato che il risultato, per come lo interpreta, non influisce sulla maniera in cui andranno ad affrontare la gara di ritorno. In ogni caso, avrebbero dovuto avere la giusta attenzione e cattiveria per gestire anche una eventuale vittoria della gara di andata. Polito ha ammesso che i cambi effettuati nel secondo tempo non siano stati di aiuto, ma che il gol arrivato all’86’ sia stato del tutto fortuito, frutto di una deviazione. Il ds ha poi parlato della piazza barese, descrivendo come alle volte possa rappresentare un grosso peso e una grossa responsabilità. Probabilmente i ragazzi della Ternana hanno giocato con maggiore spensieratezza, galvanizzati nel mettersi in mostra in uno stadio importante come il San Nicola. Il direttore sportivo è apparso convinto nella determinazione che i ragazzi possano dare tutto quello che hanno per fare del proprio meglio nella gara finale. Non sono mancati alcuni riferimenti a tutto l’ambiente, parlando di come dall’inizio della stagione la troppa negatività possa aver influito sui risultati.

Intanto il Bari è stato multato per 5000 euro per lo scoppio di 7 petardi e 3 fumogeni nell’arco della partita, in prossimità del rettangolo di gioco. Oggi sono previsti gli allenamenti in vista della preparazione per la gara di ritorno al Libero Liberati di giovedì 23 maggio alle ore 20,30. (ph. Tess Lapedota)

T.L.


Pubblicato il 18 Maggio 2024

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