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Laforgia disponibile al confronto con Leccese, ma non a passi indietro sulle primarie

Delusione del M5S sulla scelta del Pd. Melchiorre (Fdi): "Il centrosinistra diviso e noi pronti ad annunciare il candidato sindaco per vincere a Bari e poi alla Regione"

La candidatura a sindaco di Vito Leccese da parte del Pd per le comunali di Bari non fa arretrare di un millimetro i partiti e le associazioni riunite nella “Convenzione per Bari 2024” (tra cui figurano Sinistra italiana, Partito socialista, +Europa e Italia Viva) sul sostegno a Michele Laforgia. Tale posizione è stata espressa attraverso un documento unitario dette forze che compongono il fronte “laforgiano” ed in cui si legge: “L’assemblea cittadina del Pd ha indicato a maggioranza la figura di Vito Leccese quale sintesi per la sua proposta di candidatura a sindaco di Bari. La Convenzione per Bari 2024, progressivamente strutturatasi a sostegno della candidatura di Michele Laforgia, sostiene ancora più convintamente questa indicazione, sempre più in sintonia con il comune sentire della società barese, nella prospettiva di unificare il campo progressista e consentendo così di recuperare il troppo tempo sinora perduto”. Nel documento c’è, però, anche l’apertura a un confronto. Infatti, continuando, si legge anche: “Riteniamo quindi che, sia pure con estremo ritardo, ci siano le condizioni perché, a partire dalla prossima settimana, il Tavolo politico della coalizione di centrosinistra possa tornare a riunirsi, recuperando appieno la sua funzione originaria, quella per la quale è stato insediato a settembre scorso”. Ossia, “favorire il confronto politico tra tutte le forze del centrosinistra allargato, e quindi tra il Pd, le forze politiche e le organizzazioni che si riconoscono della Convenzione, le liste civiche rappresentate nell’attuale consiglio comunale e il Movimento 5 Stelle”. “Confronto politico” ritenuto necessario dal gruppo di forze della Convenzione “per valutare appieno la portata di ciascuna delle due candidature a sindaco che oggi abbiamo al Tavolo, la portata culturale e politica di ciascuna di esse, la forza che ciascuna delle due candidature esprimerà nel saper aggregare le formazioni del campo progressista e la capacità di entrare più in sintonia con il sentire della comunità barese, che guarda con fiducia e speranza al nostro campo e che nelle ultime settimane si è rischiato di disorientare inutilmente”. Anche per Laforgia la designazione di Leccese da parte del Pd sarebbe una “buona notizia, se fosse un punto di partenza, sia pure a meno di quattro mesi dal voto”. Però, ha scritto lo stesso Laforgia su Facebook, “così non sembra”, perché “non è un buon inizio presentare una candidatura invitando gli altri a farsi da parte ‘per senso di responsabilità’; non è un buon inizio accettarla ed annunciarla senza neppure menzionare chi dovrebbe essere il proprio primo interlocutore, peraltro in aperta contraddizione con quanto dichiarato sino a qualche giorno fa”. Infatti, proseguendo, Laforgia nel suo post ha chiarito meglio il suo pensiero spiegando che “in politica, come nella vita, non si arriva alla sintesi con un editto, a colpi di maggioranza o per pubblici proclami, ma con il confronto, la discussione, la mediazione”. Per poi concludere che in politica “per raggiungere l’unità occorrono pazienza, dedizione e fatica, la disponibilità ad ascoltare le ragioni degli altri e ad esporre, con umiltà, le proprie. Altrimenti si fanno passi indietro, non in avanti”. E lui in questo confronto è disposto solo a fare passi in avanti. Un commento non entusiasmante alla scelta di Leccese è giunto invece dal coordinatore pugliese del M5S, il deputato pentastellato Leonardo Donno, che a margine della manifestazione di Cgil e Uil contro l’autonomia differenziata ha dichiarato: “Prendiamo atto della scelta di voler forzare da parte del Pd e di non accogliere le richieste di questi mesi, ovvero individuare una figura che potesse unire la coalizione ed essere garante di questa coalizione per andare in continuità con un’amministrazione che ha fatto bene”. “La coalizione – ha aggiunto Donno – voleva una guida che fosse rappresentativa di tutte le realtà politiche e civiche”. Quindi, per il M5S, “c’è stato un non rispetto del metodo di scelta del candidato”, perciò la proposta dei pentastellati è “che il tavolo della coalizione sia convocato lunedì”, sia per non perdere ulteriore tempo, sia per capire i temi alla base della scelta di Leccese da parte del Pd. Donno ha poi concluso ricordando che i pentastellati avevano richiesto per la candidatura unitaria a sindaco “una figura civica e terza” e che Leccese “non risponde a questi requisiti”. Quanto alle primarie, invece, per il M5S pugliese “il tema non è sul tavolo e non è in discussione”. Alle affermazioni di Donno ha prontamente replicato con una nota il segretario del Pd pugliese, Domenico De Santis, che, nel prendere atto di quanto dichiarato dal rappresentante pugliese dei pentastellati, ha concluso invitando tutti nel centrosinistra “alla ragione”, perché sono mesi che i dem subiscono “da parte di un segmento della coalizione solo diktat e pressioni su un unico nome che ad oggi non ha unito la coalizione”. “Il nostro obiettivo – ha spiegato De Santis – è invece, fin dall’inizio, quello di provare a trovare l’unità dello schieramento progressista”. Obiettivo, per De Santis, “dimostrato nei fatti”. “Ora – ha concluso il segretario dem pugliese – ci aspettiamo rispetto, senso di responsabilità e, finalmente, qualche segnale concreto che testimoni, anche da parte degli altri interlocutori, la volontà di tenere unita la coalizione”. A sperare in una ricucitura del quadro ancora lacerato anche dopo l’indicazione di Leccese a candidato sindaco da parte del Pd è il governatore pugliese, Michele Emiliano, che spera che il neo designato dai dem baresi “riesca a ricucire il quadro politico e anche quello delle amicizie, perchè tutto questo avviene tra persone che hanno rapporti di amicizia e stima reciproca”. Emiliano infatti, nel tentativo di mantenersi al di sopra delle parti, ha elogiato la figura e la storia politica ed amministrativa di Leccese non tralasciando “il fatto che Michele Laforgia è una personalità altrettanto interessante e forte alla pari di quella di Leccese”. Quindi, l’auspicio per il governatore ‘ di “un’intesa tra di loro” essenziale all’unità della coalizione. “Una intesa – ha affermato ancora Emiliano – che mi auguro possano trovare presto, se poi proprio non ci riescono rimane la solita mia proposta, si possono fare delle primarie come una grande festa”, perché – ha concluso il governatore – “non ci sarebbe niente di male, non è la battaglia della vita né per Laforgia né per Leccese, facessero le primarie e ci togliessero da questa angoscia”, in quanto il rischio per il centrosinistra barese è che possa dividersi: da una parte la candidatura di Leccese, sostenuta dal Pd, dall’altra quella di Laforgia appoggiata dai partiti di sinistra e associazioni. Sul fronte del centrodestra, il senatore barese di “Fratelli d’Italia”, Filippo Melchiorre, a margine di un evento del partito ha annunciato che l’indicazione del candidato sindaco sarà fatto a breve e che alcune aree civiche, fino a oggi legate a una certa parte politica, stanno per allearsi con il centrodestra. Riferendosi alle prossime amministrative in città, Melchiorre ha rilevato che “il centrosinistra è completamente spaccato, ha tanti mal di pancia e bisognerà vedere cosa il Pd riuscirà a tirare fuori”. “Noi invece – ha ribadito il senatore barese del partito di Giorgia Meloni – possiamo dire che siamo pronti ad annunciare a breve chi sarà il candidato sindaco del centrodestra e la migliore squadra”. Melchiorre ha aggiunto che “in tutte le partite si vince se ci sono le idee, i progetti e le persone giuste” e che “dopo vent’anni la città ha bisogno di voltare pagina”. Per poi concludere dicendo: “Abbiamo sempre messo la faccia e continueremo a farlo, perché la prossima competizione è importantissima. Se si vince a Bari, si vince in Puglia. E noi abbiamo voglia di dare dignità ai baresi e di dare serenità”. A questo punto, anche per chi non lo avesse ancora capito, non è difficile immaginare chi verosimilmente dovrebbe essere effettivamente il candidato sindaco del centrodestra a Bari, per le prossime amministrative.

Giuseppe Palella


Pubblicato il 10 Febbraio 2024

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