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Laforgia non perde tempo e inizia ad incontrare gli elettori anche in periferia

Dopo gli incontri di lunedì e martedì scorso nella sede barese de "La Giusta causa", oggi pomeriggio è previsto un appuntamento anche al quartiere "San Pio" a Santo Spirito

L’aspirante sindaco di centrosinistra Michele Laforgia, proposto dai partiti ed associazioni che la scorsa estate hanno dato vita alla “Convenzione per Bari 2024”, non intende perdere altro tempo. Infatti, l’associazione di cui è stato fondatore e presidente fino a qualche mese fa, “La Giusta causa”, come alcune altre forze che sin dall’inizio hanno promosso o aderito al percorso della “Convenzione per Bari 2024”, in vista delle prossime elezioni amministrative sta continuando ad organizzare incontri di ascolto e approfondimento nella comunità barese. La prossima assemblea pubblica “La Giusta Causa” la terrà oggi, 21 dicembre 2023, con inizio alle ore 18,30 presso il Birrificio sociale “Fuori Orario” di San Pio, in Via Iqbal Masih nel quartiere “San Pio” di Santo Spirito. “Come di consueto, – si legge nella nota diffusa dalla stessa associazione – anche questa assemblea è aperta e teniamo in particolare alla presenza di quanti hanno avviato insieme a noi il percorso della Convenzione e condiviso lungo questo percorso l’intento di contribuire alla costruzione di un programma progressista per la città, facendo convergere questo nostro lavoro in quello del Tavolo della coalizione politica, che attende di tornare a riunirsi”. Quindi Laforgia, pur non avendo ancora avuto – come è noto – l’ok (e che forse difficilmente avrà) di tutte le anime che a Bari hanno dato vita al campo largo dei progressisti, si sta già muovendo sul territorio cittadino per un contatto diretto con gli elettori baresi, in vista di una sua ormai quasi certa candidatura a sindaco, con o senza l’appoggio del Pd e delle liste civiche satelliti dei dem. Infatti, come attesta l’esito degli ultimi incontri dei vertici del centrosinistra pugliese per le amministrative baresi,  gli argomenti trattati non sono stati affatto i programmi ed i progetti da concordare per presentarsi all’elettorato e su cui chiedere il consenso, né i nomi in alternativa a Laforgia e da confrontare con l’ex presidente de “La Giusta causa”, per poi tentare di arrivare ad una convergenza sulla scelta migliore, sia per vincere senza particolari rischi che per tenere unita la coalizione bensì su come mettere da parte la candidatura a sindaco del noto penalista barese. Oppure su come indebolirlo, per poi giungere ad un suo isolamento politico che lo induca a rinunciare all’aspirazione a Primo cittadino o, nella migliore delle ipotesi che, qualora si candidasse, la sua candidatura risultasse ampiamente minoritaria nella corsa per la guida del Palazzo barese di corso Vittorio Emanuele. Infatti, il “chiodo” fisso di taluni vertici baresi del centrosinistra è non solo quello di vincere, ma soprattutto quello di sgombrare il campo largo progressista dal “pericolo Laforgia” di possibile sindaco di Bari per il dopo Decaro. Un “pericolo” che, man mano che passano i giorni e le settimane, sembra concretizzarsi sempre di più, sia perché il già presidente de “La Giusta causa” sembra più che mai determinato nel suo proposito di candidatura, sia perché il fronte di sigle politiche ed associative che lo sostengono, anziché sfaldarsi sotto i tentativi messi in atto dal Pd locale, si consolida sempre di più anche tra gran parte dell’elettorato di centrosinistra che si identifica nel partito, il Pd, che maggiormente si oppone alla candidatura Laforgia. Fatto sta che Laforgia, in presenza della incertezza in cui è incorso a Bari il “campo largo”, si mostra ancor più determinato nella battaglia politica per la sua candidatura a sindaco e già da lunedì scorso ha avviato, sia pur per iniziativa dell’associazione di cui è stato fondatore e presidente, una serie di incontri e dibattiti pubblici su importanti temi riguardanti il futuro della nostra realtà, quali “Bari città a misura di studente” e “Bari città universitaria”, svoltesi nella sede barese di corso Vittorio Emanuele dell’associazione. E la prossima uscita pubblica di Laforgia sarà – come specificato innanzi – quella di oggi pomeriggio nel quartiere periferico di “San Pio”. Insomma, Laforgia non ha avviato ufficialmente la propria campagna elettorale, ma sta sicuramente “riscaldando i muscoli”.  Eventualmente anche contro chi potrebbe scendere eventualmente in campo sostenuto da quella parte di centrosinistra che finora ha disdegnato la sua candidatura, auspicandone il ritiro. Però, in questa situazione, man mano che ci si avvicina alle elezioni, per coloro che nel centrosinistra si sono messi di traverso alla candidatura Laforgia non sarà certo facile trovare un nome disponibile a scontrarsi con il penalista, perché si tratterebbe di andare a fare il “kamikaze”, all’interno del fronte dei progressisti, contro un candidato già di per sé autorevole e che nel frattempo ha già guadagnato terreno tra gli elettori baresi di centrosinistra. La partita tutta interna al centrosinistra contro Laforgia potrebbe poi essere addirittura impossibile da vincere, se il partito pugliese di Giuseppe Conte, il M5S, dovesse decidere di schierarsi a sostegno di Laforgia od anche di presentare un proprio candidato sindaco, lasciando quindi il Pd alla mercè delle sole liste civiche, perché le sigle politiche nazionali a sinistra dei Dem sono già tutte a sostegno di Laforgia. Infatti, se il M5S si presentasse al fianco di Laforgia o con un proprio nome di bandiera, la coalizione che potrebbe mettere su il Pd con i suoi satelliti civici sarebbe ulteriormente indebolita e, a quel punto, anche qualcuna delle civiche che ora si mostra solidale con i Dem nella partita “anti-Laforgia” potrebbe cominciare a temere una possibile sconfitta del candidato sindaco dem e, pertanto, ad avere un ripensamento e, quindi, riposizionamento di campo. In quest’ultimo caso, se non le sigle satelliti del Pd, quasi sicuramente alcuni dei candidati di maggior peso che finora risultano posizionati su di esse.  Queste però sono solo delle ipotesi (non improbabili) su come potrebbe evolversi lo scenario politico all’interno del campo largo progressista barese nelle settimane successive alle festività natalizie. Infatti, lo stand-by del fronte progressista a Bari è verosimilmente destinato a durare ancora ed il M5S di Conte ha tutto l’interesse a tirare per le lunghe il chiarimento sul proprio posizionamento alle amministrative del capoluogo, per tentare di meglio capire l’evolversi dello scontro in atto tra vertici dem e Laforgia. Anche perché alle elezioni europee, che – come è noto – si svolgeranno in concomitanza con le amministrative, il vero “nemico” per i pentastellati pugliesi non è di certo rappresentato dall’avvocato Laforgia e dalla sua coalizione originaria, ma dal Pd di Schlein e Decaro, che soprattutto in Puglia punteranno a depotenziare il partito di Conte, rispetto al risultato delle politiche del 2022, anche in prospettiva delle regionali dell’anno dopo, quando il M5S proprio nella nostra regione potrebbe avere più titolo ad accampare pretese per la guida della coalizione progressista. Ed anche questa è un’ipotesi non affatto fantasiosa, considerato che i pentastellati pugliesi non vedono certamente di buon occhio un altro esponente dem alla guida della Regione Puglia per il dopo Emiliano. Come forse un altro dem non lo vedrebbero neppure a Bari per il dopo Decaro .

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 21 Dicembre 2023

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