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L’amore a Bari ha solo due colori

Il prossimo 26 marzo 2022, la SAID compirà venticinque anni. Per festeggiare l’evento, questa associazione di docenti e professionisti molto attiva nel sociale, ha deciso – in mezzo a molte iniziative – di promuovere il progetto ‘In bianco e rosso’.Il progetto nasce dal desiderio di valorizzare la cultura di Bari e del suo territorio, spaziando tra storia, arte e tradizioni viste attraverso lo sguardo particolarissimo di ragazzi diversamente abili. In ‘In bianco e rosso’ trova posto anche l’ultima, omonima incisione di Giuliano Ciliberti, cantante e uomo di spettacolo barese già reduce dal successo del precedente album dedicato ad Aznavour. Il disco, che vede Ciliberti assoluto protagonista, si apre con la traccia regina ‘Bari bella mia’. Il brano, nato da un’idea di Virna Iacobellis, che ha collaborato alla stesura del testo, è impreziosito dal contributo dell’Orchestra Sinfonica Northern del Teatro di Stato Music Hall di San Pietroburgo, diretta dal maestro Fabio Mastrangelo. ‘Bari bella mia’ è potente, delicata, esaltante dichiarazione d’amore che consente di apprezzare appieno il mestiere di Ciliberti, cui la duttilità della modulazione e l’estensione vocale consentono di passare senza sforzo e con esiti felici da picchi di passione a momenti di raffinata tenerezza. A seguire altri cinque brani in cui l’amore si riconferma in primo piano. Qui il bravo Ciliberti coglie il destro per omaggiare i Maestri a cui è più grato: Aznavour, Modugno, Piaf ; ma qua e là c’è spazio pure per Renato Zero, del quale, involontari o meno, ricorrono alcuni richiami. Chiude l’incisione un sorprendente ‘Canto degli Italiani’ (l’inno tricolore scritto da Mameli e musicato da Novaro) che con intelligenza viene riproposto in chiave moderatamente pop ; la trovata, audace ma rispettosa, funziona. Nell’insieme ‘In bianco e rosso’ è operazione di gusto classico, piacevolmente retrò, che s’inserisce nel collaudato solco della canzone nazional-popolare di qualità. Tornando alla traccia regina, a margine di ‘Bari bella mia’ è disponibile in Rete il relativo videoclip. Un Ciberti avvolto da un abito bianco con panama obbligatorio a non meno obbligatori risvolti rossi canta spostandosi per la sua città scegliendone gli scorci più luminosi : il borgo antico di giorno, il lungomare a sera. Due noti personaggi gli fanno contorno a titolo simbolico : Nicola Pignataro è l’immaginario, vecchio custode del Fortino (e dunque della tradizione) che a un innamoratissimo giovane schiude le porte della più bella terrazza della sua città. Mentre nelle movenze intense di Elisa Barucchieri, la quale danza sotto il porticato del Teatro Piccinni, si svela tutta la sensualità di una città fortemente femmina.

 

Italo Interesse

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