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L’amore a pagamento al tempo del vaccino

Sesso a pagamento, che passione: calano ma non troppo gli incontri con escort e affini, mentre in Italia la maggior parte della popolazione è stato vaccinata. Tra loro ci sono anche le escort e i loro clienti, naturalmente, che tra vaccinazione e ‘Green Pass’ si sono adattati all’attuale situazione anche durante gli incontri. Dunque, sesso a pagamento sì, ma con ‘Green Pass’. Sicuramente, quello che la maggior parte degli utilizzatori del sesso fuori dagli schemi sta cercando, è una garanzia di sicurezza. Da un sondaggio condotto nei primi dieci giorni di settembre tra gli utenti di un sito di recensioni di escort in Europa, emerge come i clienti delle escort si siano adattati alla situazione. Dal sondaggio risulta che i clienti delle escort non rinunciano agli incontri, ma cercano il più possibile di tutelarsi. Infatti, alla domanda Rispetto a prima del Covid-19, a cosa poni più attenzione ora? Risulta che avere più informazioni possibili da altri (37%) o trovare foto credibili e veritiere (30%) siano le cose più importanti. Questa tendenza è confermata anche a Bari e più in generale nelle grandi città del Mezzogiorno, secondo i dati, dalla quantità di recensioni che vengono scritte e consultate. Ogni giorno su Escort Advisor si trovano in media 20mila escort con recensioni, attive nella propria città e recensite dagli utenti. Circa il 70% delle escort che si pubblicizzano online in Italia ha almeno una recensione su Escort Advisor, in alcune province anche il 90%. Ma scendiamo nei dettagli. Alla domanda: “adesso cosa mi fa sentire sicuro durante un incontro con una escort”? Fare il vaccino (31%) è la risposta più diffusa, seguita da leggere prima informazioni di altri come le recensioni (29%) e frequentare solo escort vaccinate (20%). Anche indossare (7%) e fare indossare la mascherina durante gli incontri (3%), con la preferenza verso servizi e posizioni più sicure (9%) rendono gli incontri più protetti. Il 44% dei partecipanti al sondaggio ha anche dichiarato che pone meno attenzione al prezzo delle prestazioni in favore della qualità. Inoltre, il 30% chiede sempre alla escort il Green Pass o se è vaccinata, il 29% lo chiede solo se non la conosce, mentre il 42% dichiara che le escort a volte chiedono il Green Pass al cliente. E così parecchie escort hanno iniziato a segnalare sui loro profili il possesso del Green Pass o l’avvenuta vaccinazione per tranquillizzare i propri clienti. Ad esempio si legge sul profilo di Marianna che riceve a Bari, precisamente al quartiere Madonnella in via Tanzi: <<Solo clienti con green pass. safe sex per me, per voi e per i vs cari… non scrivetemi se non siete nello stesso mood. Sono vaccinata grazie al mio lavoro principale, attestabile attraverso il fse>>. Così anche Victoria di Valenzano (Bari): <<Benvenuto. Sono una donna elegante, socievole con buon gusto e personalità. Vaccinata contro il covid per passare i nostri momenti di puro relax e Samantha di Trani: sottoposta al vaccino ha il suo bel passaporto verde. Un altro esempio viene da Salerno: <<Effettuo tamponi periodici di controllo per tutelare la salute di tutti e sono vaccinata contro il Sars-Covid. Dotata di termoscanner all’ingresso e gel disinfettante. Mi chiamano “la regina del sud”. Sempre dal capoluogo pugliese, c’è chi specifica sul suo profilo che si usano anche prodotti medico sanitari! <<Con la situazione covid 19 farò un massimo di tre persone al giorno visto che tra ogni seduta dovrà sterilizzare e disinfettare tutte le superfici e pavimenti e questo porta via minimo 30 minuti tra un appuntamento e l’altro! Ho comprato la macchinetta all’ozono x sanificate la casa! Ogni settima effettuo il tampone!>>, dice Samantha da Bari, mostrando delle foto molto osè. Le persone in questo momento di incertezza vogliono più informazioni prima di chiamare una escort, per cui un profilo curato, aggiornato e con recensioni sta avendo più successo di un annuncio di poche righe senza garanzie. Anche la frequenza degli incontri è cambiata. Coloro che incontrano le escort 1-3 volte l’anno, prima del Covid erano il 21%, mentre oggi sono il 32%. Tendenza simile per gli utenti che cercano appuntamenti 4-6 volte l’anno dal 18% al 20%. Sono diminuiti, invece, gli utenti che incontrano le escort più volte al mese scendendo dal 25% pre covid al 17% di oggi. Così come sono calati gli incontri più frequenti, cioè una volta alla settimana (dal 6% al 4%) e più volte a settimana (dal 3% al 2%). (andelugi)

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