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L’amore al di là di Prévert

Un giorno Leandro Annese, uno dei nomi più importanti della danza italiana,  s’imbatte in ‘Cet amour’, celebre poesia d’amore di Jacques Prévert e s’illumina d’immenso. Così, accarezza l’idea di farne lo spunto per la sua nuova coreografia. Si rimbocca le maniche e dopo uno sforzo che possiamo immaginare complesso, porta a compimento il lavoro. L’opera è stata in cartellone al Nuovo Abeliano per la rassegna Actor la scorsa settimana. ‘Questo amore’ racconta la preghiera che il grande poeta francese rivolge all’Amore affinché non se ne vada, non dimentichi chi (l’umanità) lo ha dimenticato, tenda ad essa la mano e la salvi. L’invocazione di Annese e compagni ha dell’arcaico per il trasporto appassionato e anche rabbioso con cui viene elevata. L’impressione è che Annese questa volta si affidi particolarmente alla capacità degli interpreti di ‘sentire’ la parola di Prévert. Perché puoi disegnare quanto vuoi, costruire il gesto, aver cura di raccordi e innesti ma se il danzatore non ci mette l’anima, nel migliore dei casi l’esito può avvincere solo in epidermide. Il quale principio, valido in generale, qui assume rilievo assoluto. Il successo che ‘Questo amore’ ha incontrato al teatro di via Padre Kolbe fra sabato e domenica scorsi, testimonia la bravura di Annese nell’individuare – e soprattutto sensibilizzare – risorse umane. A fine spettacolo la maschera provata dei danzatori (a cominciare da quella dello stesso Annese) diceva meglio d’ogni cosa lo sforzo di andare oltre Prévert e raccontare il bisogno disperato di colmare un vuoto tutto contemporaneo e figlio di un disagio collettivo. Quando ‘Cet amour’ fece apparizione in ‘Paroles’, il primo successo di Prevért, era il 1946. Il mondo, appena reduce dalla guerra, sembrava aver ritrovato con la pace anche l’Amore. Ma nelle ‘parole’ di Prevért si nasconde una sfiducia proiettata molto più avanti: Una guerra mondiale può avere termine, ma chi può dire che è stata l’ultima?… C’è del profetico in ‘Questo amore’. L’invocazione all’Amore di Prévert, guardando le cose con gli occhi di oggi, assume colori da ‘emergenza sociale’. Colori impensabili per un’umanità appena alleggerita degli orrori della Shoah e delle atomiche scaricate sugli obiettivi civili. Tale sopravvenuta, superiore consapevolezza, impregnando il gesto di interpreti sensibili, ha determinato la bellezza di ‘Questo amore’. Accanto al bravo Annese, con toccante partecipazione hanno danzato Costantino Antonacci, Elena Capone, Vito Carbotti, Carlo D’Alessandro, Roberta De Giglio, Antonio Minardi, Vania Piemontese e Davide Vitulli.

 

Italo Interesse

 

 

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