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L’appello a Emiliano: “Rinviare il concorso per stabilizzare i precari”

Una vera follia, di questi tempi, costringere migliaia di persone a viaggiare per sostenere un concorso. “Facciamo appello al presidente Michele Emiliano affinché faccia prevalere il buonsenso, attivandosi con il Ministero dell’Istruzione e con la ministra Azzollina per il rinvio del concorso per la stabilizzazione dei precari della scuola in programma dal 22 ottobre al 16 novembre”, l’appello lanciato da Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia. “Costringere, con l’epidemia che sta tornando più forte di prima e con i contagi in progressivo e pericoloso aumento, migliaia di persone a viaggiare per il Paese e a sostenere esami nello stesso luogo, ci pare un controsenso clamoroso, l’ennesimo, da parte di chi, come la ministra, non perde occasione per dichiarare di voler tutelare ad ogni costo la scuola e i suoi lavoratori”. E non basta. “Da mesi sosteniamo l’idea di portare avanti iter di stabilizzazione basati sul merito, evitando così le lungaggini e i pericoli sanitari derivanti da concorsi ai quali parteciperanno oltre 60mila candidati. Ciò avrebbe garantito meno rischi di creare ulteriori focolai di Covid e allo stesso tempo accelerato l’immissione in ruolo di tanti docenti, di cui le scuole, specie in questo periodo emergenziale, non possono fare a meno”. In effetti da quando è stato pubblicato il calendario  con le date e le modalità di concorso per l’immissione in ruolo del personale docente delle scuole di primo e secondo grado, s’è diffusa la grande paura, anche in conseguenza degli effetti della seconda ondata di contagi da Covid-19. I candidati che hanno presentato la domanda per la Puglia sono 3.048, mentre le prove che si svolgeranno in Puglia riguardano precisamente 2.267 aspiranti. La prova scritta, da superare con il punteggio minimo di sette decimi o equivalente e da svolgere con il sistema informatizzato, è distinta per classe di concorso e tipologia di posto. La durata è pari a 150 minuti e prevede cinque quesiti a risposta aperta. Ma a far paura i futuri docenti adesso, più che le difficoltà delle prove da sostenere, sono gli effetti del contagio. Il 29 settembre scorso è stato pubblicato il diario degli esami per l’espletamento della procedura concorsuale, ma allora forse non era ancora ben chiara la dimensione del contagio in tutta Italia. “Un errore madornale che si somma ai tanti scivoloni del Ministero solo negli ultimi mesi, quando invece sarebbe servita lucidità e chiarezza”, chiosavano già dalle settimane passate i rappresentanti dei precari.

 

 

Antonio De Luigi

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