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L’archistar de Pineda: “E’ l’ospedale del futuro, un ospedale amico che accoglie”

 

Parla catalano il nuovo reparto Asclepios 3 del Policlinico di Bari quasi ultimato, consegna in estate. Un gioiello di modernità e luminosità, progettato dal famoso architetto di Barcellona Albert de PIneda Alvarez. E’ stato presentato ieri alla stampa con un sopralluogo, dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, alla presenza del famoso architetto, del direttore generale Giovanni Migliore e del Rettore della Facoltà Aldo Moro Stefano Bronzini, assente Pierluigi Lopalco. Quello che salta subito agli occhi in Aclepios 3 è il nuovo concetto di ospedale che in Spagna è presente da tempo (nel Paese iberico l’ architettura ospedaliera della quale Albert de Pineda Alvarez è una delle più grandi firme mondiali). Alcuni esempi: gli spazi enormi, sia interni che esterni, la luminosità, la copertura esterna in pannelli di legno decorativi, ma allo stesso tempo termici. Insomma un gioiello sia per la Puglia, ma a livello nazionale. Felice ed orgoglioso il Governatore Michele Emiliano: ” Per una amara ironia del destino- ha dichiarato- abbiamo approfittato della pandemia per seguire questo progetto che, in caso di emergenza poteva essere utile anche in questo tempo. E’ certamente un modello virtuoso di ospedale, ma direi persino sotto l’ aspetto architettonico. Supera il concetto di vetustà, quello che contraddistingue gli attuali ospedali fatti a padiglioni come l’attuale Policlinico che è vecchio. Con Asclepios 3 percorriamo il terreno della connessione tra reparti, circostanza che rende tutto molto più veloce e sicuro per il paziente che non deve girare dentro l’ospedale alla ricerca del reparto come accade oggi”. Un riferimento ai vaccini non poteva mancare: “La Regione ha fatto per intero il suo dovere rispettando pienamente le indicazioni del Generale Figliuolo e infatti non ci è arrivato alcun rimprovero, siamo orgogliosi di aver operato con qualità, velocità e precisione”. Sui vaccini aziendali: ” Se ne parla quando avremo finito le persone fragili ed anziane, direi fine maggio primi di giugno”. Ed ecco l’architetto Albert de Pineda Alvarez: “Questo ospedale sceglie un nuovo concept, quello della umanizzazione e del rispetto per il paziente e i suoi cari. Ha una linea meno aggressiva degli altri soliti, il mio modo di disegnare le cliniche è renderle per quanto possibile amiche del malato. Il legno esteriore è scelto sia per abbellimento, che a scopo termico”. Il rettore Stefano Bronzini: “Ne vogliamo fare un luogo sia di cura che di eccellenza nella ricerca, con ricadute positive sul territorio”. L’edificio, in tutto 27mila metri quadri e quasi 200 posti letto dotato di sale operatorie, ospitera’ il complesso chirurgico e dell’emergenza dei dipartimenti ad attivita’ integrata. Ovvero, cardiologia ospedaliera, cardiologia universitaria, malattie apparato respiratorio universitaria, malattie apparato respiratorio ospedaliera “De Ceglie”, cardiochirurgia universitaria, chirurgia toracica universitaria, chirurgia vascolare universitaria. Il padiglione prevede 40 posti letto di terapia intensiva e semi intensiva e 155 posti letto di degenza ordinaria, suddivisi in 57 stanze doppie e 24 degenze singole, 7 stanze per pazienti diversamente abili e 10 degenze per gli isolati con possibilita’ di accogliere sia degenti immunodepressi sia infettivi. Per un totale di quasi 200 posti. Saranno a disposizione inoltre le sale operatorie. Sara’ realizzato un tetto verde per garantire l’isolamento termico. Al piano terra si trova la hall di ingresso con la reception e spazi di attesa. E’ prevista inoltre la realizzazione di una caffetteria. Gli ambulatori, in tutto 29, sono situati al piano terra e al primo piano. Le stanze di degenza, invece, trovano spazio dal secondo al quinto piano. Al secondo piano e’ stato ricavato un ampio spazio destinato ad accogliere l’unita’ di terapia intensiva organizzata all’interno di un grande openspace. Il nuovo padiglione potrebbe entrare in funzione “entro la fine dell’anno”, ha annunciato Giovanni Migliore, direttore generale del Policlinico.

 

 

Bruno Volpe

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