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L’assessore si rimangia la parola: niente certezze per gli stagionali Arif

“Stop and go”: sembra non finire mai il calvario dei lavoratori stagionali al servizio dell’Agenzia Regionale Irrigui e Forestali pugliesi (Arif), tra sterzate, speranze e brusche frenate delle trattative. Dopo un mese dalla prima riunione del tavolo tecnico, infatti, le Organizzazioni Sindacali non hanno ancora ricevuto il verbale firmato dall’ assessore pugliese all’Agricoltura Leonardo Di Gioia e dal Direttore Generale Ragno. “Le rassicurazioni a parole, le dichiarazioni di intenti e le promesse non bastano più. Sono anni che evidenziamo la necessità di porre fine alla condizione di indeterminatezza che riguarda gli operai in somministrazione e, adesso, vogliamo risposte chiare”, vanno giù pesante Vulcano (Nidil Cgil Puglia) e Gagliardi (Flai Cgil Puglia). “Siamo venuti a conoscenza di un sit-in organizzato dai lavoratori in maniera autonoma, probabilmente convinti dall’atteggiamento dei nostri politici, i quali provano ad eludere la concertazione con i sindacati e la sigla di accordi sulla materia, preferendo fare le solite promesse a vanvera. Promesse prive di fondamento. Siamo dinanzi ad un processo di disintermediazione di cui la politica ha ogni responsabilità. Per queste ragioni, quindi, prendiamo le distanze da questo presidio, pretendendo la riapertura della trattativa sindacale” continuano i segretari regionali. “I lavoratori sono esasperati dalla grave situazione di precarietà che aggiunge incertezza a carriere di per sé discontinue e stagionali. Vogliamo risposte certe per il futuro di queste famiglie. direttore Ragno e assessore Di Gioia consegnino il verbale con le loro firme, confermando gli impegni assunti a metà novembre”, concludono Vulcano e Gagliardi. Lo scorso 13 novembre, difatti, s’era tenuta la prima riunione del tavolo tecnico riguardante, appunto, il personale  stagionale in somministrazione. Dopo mesi di mobilitazioni e trattative pareva avviata la strada per condurre in porto la vertenza: per la prima volta il mese scorso c’erano stati punti comuni tra rappresentanti dei lavoratori e rappresentanti istituzionali, ragionando di stabilizzazioni. Nel corso dell’incontro si era perfino manifestata la volontà di conoscere l’entità del finanziamento riservato dal bilancio regionale all’Agenzia, proprio allo scopo di programmare le attività per il 2019 in base al fabbisogno. Attività ampliate di non poco, con le convenzioni siglate con Comuni e Parchi a inizio novembre. In ballo anche l’istituzione della nuova agenzia regionale con competenza sulla Xylella Fastidiosa (ARXIA) con la volontà, sempre in sede di concertazione, di avvalersi anche dei ‘somministrati stagionali’ dell’Arif. Ergo, un fabbisogno di personale in somministrazione non inferiore a quello utilizzato quest’anno, e, che dovrà prevedere il recupero di quel personale che, pur appartenendo alla platea storica Arif, è stata esclusa. “Il tavolo rappresenta  un importante strumento per dare risposte chiare circa il proprio futuro a lavoratori che in questi anni hanno operato in condizione di estrema precarietà”, hanno già spiegato i segretari Flai e Nidil Cgil. Sperando di aver imboccato la strada giusta a tutela degli stessi dipendenti dell’agenzia di via Corigliano. Strada che invece adesso pare daccapo in salita…

Francesco De Martino

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