Cronaca

Lavori a metà: a rischio la stabilità delle palazzine di via Corticelli

Via Corticelli Palazzine n. 49/A-B-C-D-E a Ceglie del Campo, il solito, maledetto spettacolo di incuria e degrado con stabili a rischio infiltrazioni, puntellati sulle facciate da macchie e rigonfiamenti. A Luigi Cipriani, segretario del Movimento Politico “Riprendiamoci il Futuro”, una nutrita petizione da parte dei residenti di Via Corticelli con cui gli stessi lamentano lo stato di degrado e abbandono, appunto, in cui versano le palazzine. E l’ex consigliere comunale barese ha preso subito carta e penna rivolgendosi all’ex Istituto Autonomo Case Popolari, oggi Agenzia Regionale della Casa (Arca) per denunciare tutto. A cominciare dai lavori iniziati e mai terminati dalle imprese incaricate, fino alle macchie di umido e infiltrazioni, come detto, che renderebbero addirittura a rischio la stabilità degli immobili in via Corticelli. Del resto, così come si evince dalle foto che Cipriani ovviamente ha inviato anche al direttore dell’Agenzia della Casa e al Prefetto di Bari, le facciate di quelle palazzine tempo fa furono oggetto di un intervento edilizio consistente nella eliminazione di rigonfiamenti dell’intonaco. “Sì, le imprese incaricate dallo Iacp hanno alzato le loro impalcature ed hanno provveduto agli interventi piu’ urgenti, ma si trattava di quelli, come dire, di facciata. E ora che se ne sono andate nonostante le nostre proteste smontando ponteggi e quant’altro, hanno lasciato molti dei lavori a metà. E allora, chi controlla questi interventi eseguiti non certo a regola d’arte? Alla prima pioggia le macchie d’umidità nelle nostre case sono tornate ad allargarsi a vista d’occhio. Che dobbiamo fare?”. Per capire che l’inquilino anonimo, ma arrabbiatissimo di via Corticelli non ha torto, basta farsi un giro negli appartamenti al numero civico 49 di Ceglie del Campo, in appartamenti dove le macchie d’umido e muffa, appunto, si vedono già dall’ingresso, come dovrebbero sapere bene i geometri dell’Arca che hanno seguito l’iter degli interventi tanto attesi dai residenti. Un intervento mai ultimato, quindi, che ha lasciato in condizioni a dir poco precarie gli stessi immobili. <<Tale anomalia, a causa di infiltrazioni di acqua piovana ed intemperie varie, potrebbe aver danneggiato finanche le murature interne delle singole unità abitative, e dunque provocare ulteriori danni>>, ha messo nero su bianco Luigi Cipriani, che promette di insistere fino a quando non interverranno i tecnici Arca prima della ripresa dei lavori già a suo tempo appaltati. Alla luce di quanto sopra, quindi, il battagliero Movimento Politico capeggiato da Cipriani ha chiesto di conoscere se sono state attivate tutte le procedure per risolvere definitivamente tale problematica, ma anche se è stata stanziata la relativa spesa per l’esecuzione di detti lavori. Dalla sede dell’Agenzia deputata all’assegnazione e cura delle case popolari di Bari e dintorni, almeno per ora, tutto tace…

 

Francesco De Martino


Pubblicato il 2 Agosto 2018

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