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Lavori a metà: bocce ancora ferme al parco 2 Giugno

Illuminazione nuova di zecca, con l’installazione di nuovi corpi illuminanti, ma anche interventi per i due campi da basket col grande prato centrale quasi come quello del ‘Central Park’ di New York: parco 2 giugno rinato dovrebbe essere un vanto per sindaco e assessori comunali. Perchè ‘dovrebbe’?, con un condizionale che con tutto quel popò di lavori e milioni di euro spesi parrebbe proprio fuori posto? Semplice: il Comitato direttivo del Gruppo Bocciofilo di Bari è rimasto col boccino in mano, cioè senza possibilità di vedere anche il suo campo di bocce -com’era nei progetti e nelle promesse degli amministratori comunali – bello, nuovo fiammante e soprattutto funzionante. E così sono in tanti a restare con l’amaro in bocca, causa impraticabilità dei campi di bocce da sempre nel cuore del grande polmone verde rimesso a nuovo. Un neo nella nuova struttura ancora da completare. Ma andiamo ai dettagli. Pur avendo il Municipio II (responsabili della gestione dell’intero parco, di cui fa parte appunto il Campo di Bocce) assegnato all’associazione bocciofila la struttura da quasi tre mesi, l’affidamento in effetti non è andato a buon fine in quanto non è possibile, come detto, utilizzare i campi. Tanto per cominciare mancano i servizi primari, dall’energia elettrica all’acqua corrente, ma anche le sponde dei campi sarebbero già fuori norma e da rifare la pavimentazione. Insomma, come prendere atto della concessione dell’impianto sportivo di bocce, all’interno del Parco 2 Giugno, se l’impianto consegnato presenta già aspetti che potrebbero finire per essere contestati in altre sedi? I soci del Gruppo Bocciofilo, però, sperano di chiarire tutto senza ricorrere ad avvocati e carte bollate, aspettano solo con ansia di poter tornare a incrociare le bocce, mettendo mano ai loro più ambiziosi progetti. Del resto nel corso dell’ultimo sopralluogo, spiegano, il dirigente responsabile del procedimento ha già constatato le rigonfiature del manto sintetico, tanto da supporre che il lavoro realizzato non sia stato effettuato a regola d’arte. Tutto da rifare, dunque? I tecnici comunali sono al lavoro, anche perchè bisogna approfondire anche altri aspetti: le sponde laterali dei campi, da essere in legno lamellare, risulterebbero di legno di abete poco stagionato, elementi che in pochi si sono già deformate. <<Serve anche una presa di acqua corrente per le pulizie dei due prefabbricati e igiene personale, visti i tempi che corriamo>>, incalza un altro appassionato di bocce, che non vuole aspettare altri due anni, prima di poter incrociare le sue bocce con gli amici che frequentano il parco. All’Ufficio Tecnico del Comune sono arrivate pure altre richieste – sin dalla fase del progetto dei quattordici ‘playgroud’ – per una copertura tale da preservare anche le persone che li utilizzano. I campi di bocce, infatti, sono circondati da alberi che sporcano tanto da renderli impraticabili per gran parte dell’anno. Insomma, è dal primo maggio 2019 che tutto è fermo in un impianto sportivo che non vuol certamente essere di serie ‘C’ rispetto agli altri presenti nel parco; specie dopo un lavoro che è durato tanto tempo e non si sa ancora oggi quando ci sarà l’agognata consegna delle chiavi. Peccato: bocce ancora ferme, al parco 2 giugno di Bari…

Francesco De Martino

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