Primo Piano

Lavori terminati, ma portone chiuso all’ex mercato ittico

Piazza del Ferrarese, tra le più frequentate della città a Natale, è ancora orfana del suo gioiello

Accordi, convenzioni, comunicati stampa e foto ricordo con sindaci, assessori e addetti stampa plaudenti che tagliano nastri e ricevono complimenti: non manca quasi niente, quando bisogna suggellare l’inaugurazione di una strada o un bell’immobile comunale con gli amministratori e politici in prima fila. È il caso, tanto per fare uno dei tanti esempi che costellano la nostra città, dell’ex Mercato del Pesce a Piazza del Ferrarese, restituito ai cittadini baresi con una bella cerimonia più di tre anni fa e precisamente dopo l’estate 2022 dall’amministrazione civica affidata all’allora sindaco Antonio Decaro, ma ancora chiuso e inaccessibile. Peccato, perché il Comune non sa ancora come gestirlo, visto che il piano terra del palazzo al centro della piazza più pittoresca della città è ancora interessato da un bando, appunto, per la gestione, mentre il primo piano – pur essendo terminati i lavori di restauro – ovviamente non si sa bene quando e se verrà aperto. Doppiamente peccato, perché proprio nei giorni delle feste natalizie quella piazza è meta preferita di baresi e turisti, con i primi ancora in trepida attesa del polo <<culturale di eccellenza>> attrattivo per il turismo, anche internazionale, dei tre edifici uno attaccato all’altro (Teatro Margherita, Ex mercato del pesce e Sala Murat) destinati a ospitare arti contemporanee figurative e performative attraverso nuovi spazi. Per ora – però alla venti era già tutto chiuso pur essendo domenica – la Sala Murat teneva a battesimo una mostra di presepi artigianali, anche se in realtà il progetto <<Polo delle arti contemporanee>> è molto, ma molto più ambizioso per valorizzare i due edifici/simbolo della Città di Bari. Ed è oramai da un anno e mezzo che tutti parlano ai cittadini del grande valore del patrimonio culturale della città, senza scordare sinergie e belle parole sui lavori di restauro oramai terminati, per godere pienamente del “…grande potenziale culturale racchiuso in questi due iconici monumenti”. Eggià il problema è che il tempo passa e di concreto per la realizzazione del Polo di Arti e Cultura contemporanea a Bari, ma non si vedono altri passi in avanti per contribuire ad arricchire la città di spazi e luoghi di eccellenza. E figurarsi se poteva mancare la “sinergia tra Ministero della Cultura, Agenzia del Demanio e Comune” che ha consentito di apporre una ulteriore minestrone con l’approvazione del Programma di valorizzazione di una porzione dell’Isolato 49, nella città vecchia di Bari, che dal 1977 ospita il Museo Civico. Parole, tante, porte aperte nemmeno uno a piazza del Ferrarese.

 

Francesco De Martino


Pubblicato il 6 Dicembre 2025

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