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Le associazioni vs discarica Martucci. “Noi non ci arrendiamo”

Non si arrestano sit-in e manifestazioni di protesta a favore della tutela ambientale in Terra di Bari. Stamani, infatti, a mezzogiorno in punto, la Quinta Commissione consiliare della Regione Puglia si riunirà per deliberare il nuovo piano regionale dei rifiuti e decidere il destino della discarica in contrada Martucci. <<Abbiamo in tutti i modi cercato di spiegare non le ragioni, ma l’urgenza e l’obbligatorietà di liberare la contrada Martucci da ogni attività legata al ciclo dei rifiuti, certificata da dati e risultati scientifici, sanciti da organismi tecnici e terzi, sullo stato di inquinamento diffuso delle aree e, conseguentemente, di danno ambientale, ex art. 300 c.2 lettera b)>>, spiegano i membri dell’associazione “Chiudiamo la discarica Martucci”, con in prima fila il presidente Vittorio Farella. Il quale non perde occcasione per ricordare che le comunità locali, assieme alle amministrazioni pubbliche dei comuni di Mola di Bari. Conversano, Rutigliano e Polignano a Mare sono in agitazione permanente per far valere, appunto, le proprie rimostranze. E hanno nel tempo, prosegue Farella, prodotto documenti, deliberazioni, prove del degrado e contaminazione di quei territori, che subiscono da oltre quaranmt’anni e non si fermeranno certo di fronte all’eventuale ottusità degli organi regionali. Investendo nuovamente, se del caso, anche gli organi giudiziari. E dunque quest’oggi un coordinamento di associazioni, movimenti, categorie professionali e semplici cittadini, affiancati da politici e amministratori delle pubbliche amministrazioni locali coinvolte nella protesta contro la ripresa a funzionare delle vasche della discarica in questione, stanno promuovendo una serie di manifestazioni e di coinvolgimento popolare. Si tratta, com’è facile intuire, di sollecitare alla mobilitazione per mettere la parola fine ad un incubo che dura da troppo tempo. In ogni caso una sottoscrizione popolare certificata, in tal senso, nel giro di pochi giorni, ha già superato largamente il migliaio di firme, ma non sarà l’unica iniziativa che condurranno gli ambientalisti in prima fila. Che confidano nella capacità dei consiglieri regionali di accogliere questo nuovo invito e per esserne certi quest’oggi, mercoledì 24 novembre, si terrà l’ennesimo sit/in nei pressi della sede regionale, a partire dalle ore 11.30 per essere certi della presenza dei politici pugliesi sull’argomento dopo la delibera adottata dalla Giunta Regionale sul piano rifiuti che ha deluso tutti. E cioè o riapertura della vasche A e B fino al 2027, oppure individuazione di un nuovo sito di smaltimento in Terra di Bari con l’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti che ha invitato, in ogni caso, a prendere in considerazione le conseguenze del mancato utilizzo  delle due vasche. Una specie di invito/diffida che equivale a una vera e propria riattivazione della discarica, nonostante il forte dissenso che tornerà a essere espresso da popolazione e associazioni stamane.

Antonio De Luigi

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