Regione, prima i dirigenti di fiducia, poi gli impiegati a termine…ma quale?
4 Novembre 2010
Donne pugliesi e brigantaggio
5 Novembre 2010

Le bugie di Emiliano: “Mai emanato un provvedimento a favore dei Degennaro”

  “Se parla di conflitto di interessi nella mia giunta e non mi  indica almeno un provvedimento a favore dell’impresa Degennaro vuol  dire che è alle pezze. So che  su questo terreno è in compagnia con quella parte della sinistra che ha contestato la consegna a Gianfranco Fini delle chiavi della città: consiglierei ad entrambi di fermarsi”. Questa la dichiarazione del Sindaco di Bari Michele Emiliano,  di replica ad Antonio Distaso. Nessun provvedimento a favore della famiglia a cui appartiene un suo assessore, Annabella Degennaro? Questa si che è una clamorosa bugia del  primo cittadino. Il sei agosto del 2009, appena rieletto, Emiliano convocava per la prima volta il suo aggiornato esecutivo. Tra i nuovi assessori, la Degennaro, figlia del noto costruttore. L’oggetto della delibera all’attenzione della giunta era–rullo di tamburi-  i lavori di costruzione , manutenzione e gestione del parcheggio di Piazza Cesare Battisti. Un’opera da 17 milioni di euro,  tanto per intenderci. Ma chi è l’impresa che si è aggiudicata la fatica? Guarda guarda, come molti già sanno, proprio la Dec spa. E se le iniziali del nome continuano a non suggerire nulla, lo si dice chiaro e tondo: la Dec è l’impresa del padre della nuova delegata di  Palazzo di Città. In quella occasione, almeno, la Degennaro ebbe la sensibilità di non presentarsi, tanto per non deliberare a favore di sé stessa. L’assessore in questione è un personaggio molto chiacchierato. Sono in molti infatti –sia tra le mura del Comune che fuori- a chiedersi quali siano i meriti di una giovanissima sconosciuta alla politica. E quali siano questi suoi meriti professionali proprio non si sa. Certo, un curriculum di tutto rispetto, tra laurea e corsi vari. Ma il Comune non è un’azienda, dove si entra con un colloquio in base a delle esperienze formative e lavorative. No. Al Comune, e in Giunta specialmente, si dovrebbe entrare per merito in politica, per abilità nella gestione della res publicae. Altrimenti, è facile prestare il fianco ad una folta schiera di malpensanti. Come nel caso della Degennaro. Sono parecchi a chiedersi se sia un merito essere figli di qualcuno, se la parentela valga come biglietto da visita per incarichi e poltrone. Una vicenda controversa, quella del conferimento della delega in Giunta alla figlia dell’imprenditore. C’è chi, tanto per dirne una, ritiene che l’incarico alla giovane della famiglia sia una sorta di risarcimento per l’incerta evoluzione del progetto per i parcheggi di Corso Cavour, sempre affidato alla Dec. Ricorda quindi, molto male il Sindaco Emiliano, quando afferma che è improbabile un caso di conflitto di interessi nella sua Giunta.  Perché non solo il conflitto esiste ed è sotto gli occhi di tutti, ma si è pure dato seguito ad un provvedimento interessante per i Degennaro nella prima riunione di giunta. Come se fosse davvero una pesante priorità.  Il tutto in agosto, quando la gente è in vacanza e di certe cose non se ne accorge neanche, a riflettori spenti. E forse, il gladiatore percorre vie sconvenienti anche quando difende a spada tratta la sua scelta di dare la cittadinanza onoraria a Fini. La consegna delle chiavi dovrebbe essere, o meglio era, un gesto solenne con cui rendere omaggio a chi realmente si è distinto in qualcosa a favore della città. Ora, se Fini si sia speso per Bari non se ne ha affatto notizia. Quel che è certo però, è che le chiavi della città restano ancora un simbolo da conferire con serietà, sempre che non si siano scambiate per le chiavi di casa o di qualche scantinato… 
Federica Stea
 
 
 
 
 

 558 total views,  1 views today

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *