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Le crociate demagogiche del Sindaco Decaro

“Armi di distrazione di massa” ,giusto per usare un termine renziano. Si potrebbero definire così le ” crociate” di Antonio Decaro, usate per distogliere i baresi da ben altri problemi. Come i cittadini ben sanno, il sindaco di Bari è da sempre impegnato a redarguire sui social network , anche pesantemente ,con espressioni alle volte non molto oxfordiane , come ad esempio “lo schifoso del giorno o dell’anno”, l’incivile che abbandona per strada rifiuti e masserizie varie.  La vera fissa del primo cittadino, però, è quella delle deiezioni canine che “adornano” i marciapiedi della città senza risparmiare alcun rione. Non è dato sapere se tali evacuazioni popolino pure le sue attività oniriche. Che a Bari ci sia un numero non esiguo di abitanti incivili è fatto conclamato da decenni, e che questa gente vada sanzionata pesantemente è altrettanto giusto e sacrosanto. Forse il senso civico, come già sottolineato altre volte, non lo si dovrebbe  imporre solo a suon di multe e di insulti  ma anche con una capillare educazione iniziando dalla scuola. Per la cronaca, il titolo dello “schifoso” del 2017 se lo è aggiudicato un povero troglodita reo di aver abbandonato in pieno centro cittadino  un frigorifero. Con una punta di ironia lo stesso Decaro, invece di appioppare patenti di inciviltà a chicchessia, dovrebbe paradossalmente ringraziare il suddetto meschino,che  per fargli una cortesia in quel frigo forse aveva  riposto la tanto sospirata “birra ghiacciata” invocata in altre simili occasioni dallo stesso sindaco. Si ha l’impressione, però, che le succitate “crociate” decariane, tanto osannate dai seguaci del sindaco su facebook,tutti inebriati da cotanto carisma amministrativo, servano a distogliere i baresi dai problemi reali, quali ad esempio il degrado delle periferie, la sicurezza, i servizi e la qualità della vita in generale. L’elenco delle doglianze è  lungo. Se l’incivile di turno ,che abbandona gli elettrodomestici per strada (  il quale meriterebbe, senza ironia alcuna, pure dolorose frustate vista e considerata l’innegabile quanto costosissima efficienza dell’Amiu) oppure non si cura di raccogliere le deiezioni canine del suo quadrupede, viene etichettato a mò di untore, Decaro che finora ha abbandonato i rioni periferici al degrado quasi assoluto che epiteti meriterebbe? Quello, ad esempio, di demagogo decisionista? Basta semplicemente vedere in che condizioni versano quartieri come san Pio, parte del rione  San Paolo, il “Quartierino”, per non parlare  del quartiere semi centrale del Libertà, alcuni giorni fa teatro di una ennesima brutale aggressione questa volta ai danni di un nigeriano ivi residente; ma si potrebbe naturalmente divagare. Sulle complanari di Japigia, ad esempio, dove persiste da anni, come tante volte denunciato in cronaca, un mercimonio a cielo aperto, sono ritornate per l’ennesima volta decine di squillo, in barba ai tanto sbandierati  ed inutili blitz antiprostituzione. Che qualche solerte collaboratore, stacchi per un attimo la sua attenzione dai messaggi sui social ( un guru mediatico che si rispetti ha un suo personale e nutrito staff ,stipendiato ovviamente dai soldi dei contribuenti) ed avvisi il bravo Decaro che,come da copione ormai consolidato, mostrerà di essere sorpreso dalla ferale  notizia. Si consolino i baresi con le luminarie natalizie, con la struggente visione della città vista dalla ruota panoramica e con quanto di bello e rutilante, non molto per la verità, l’amministrazione comunale elargisce loro. Una giunta di centro sinistra, a nostro inutile parere, per suo vocazione naturale dovrebbe occuparsi di emergenze occupazionali e  sociali e non di faraonici progetti millantati per riqualificazione urbana; dovrebbe far convogliare maggiori risorse per i meno abbienti, dovrebbe occuparsi  più di edilizia popolare, di verde pubblico,  e di spazi ricreativi, dovrebbe fare, invece di strizzare l’occhio alle nuove generazioni di palazzinari, finalmente qualcosa di … sinistra. A tal proposito ,con una punta di malignità, si potrebbe anche affermare che se Renzi a livello nazionale e Decaro a livello locale rappresentano i valori della sinistra, a Roma , nel cimitero acattolico di Testaccio, i resti mortali di Antonio Gramsci , fra gli  storici fondatori del  Partito Comunista italiano, si stanno rigirando nell’urna. Ci si intenda, una volta per tutte, anche su questo.

Piero Ferrarese

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1 Comment

  1. Gigino ha detto:

    Va bene condannare un sudicione che butta un frigo in mrezzo ad una strada, ma arrivare ad offenderlo mi sembra esagerato, specialmente se poi ci si lamenta delle offese subite, caro Sindaco. La prego, comunque, insieme all’Assessore Galssso, di farsi un giro per le strade di Bari, il cui manto stradale è così devastato dalle buche e dai solchi della fibra ottica che sembra che la città sia stata bombardata.

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