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Le dimissioni di Monti anticipano le grandi manovre a Palazzo di città

A Palazzo di città  le grandi manovre che sarebbero dovute avvenire la prossima primavera sono state invece anticipate, a causa delle impreviste dimissioni del governo Monti, che evidentemente ha fatto anticipare pure i disegni politici di tutti gli esponenti locali, che da tempo non pensano ad altro che alle prossime elezioni. Infatti, in questi giorni il tema dominante nelle stanze e corridoi del palazzo di corso Vittorio Emanuele è quello delle eventuali candidature al Parlamento nell’ormai quasi certa consultazione elettorale di febbraio. E su questo argomento s’incentrano essenzialmente i discorsi di possibili scenari futuri per la Regione ed il Comune di Bari, conseguentemente alle partenze per Montecitorio e Palazzo Madama. Gli interrogativi sugli scenari del dopo elezioni politiche a Bari, ma anche in Puglia, sono ancora parecchi. Nonostante ciò qualche certezza sembra ormai farsi largo tra le tante ipotesi messe in campo durante i chiacchiericci quotidiani, che si svolgono sia nelle fila della maggioranza, che in quelle dell’opposizione. E tra le poche notizie sicure pare che vi sia anche quella che l’amministrazione Emiliano non giungerà alla scadenza naturale del 2014, poiché il Sindaco dovrebbe dimettersi in anticipo per essere candidato alle politiche, oppure alla presidenza della Regione, visto il governatore pugliese, Nichi Vendola, è sicuramente uno dei candidati al Parlamento alle imminenti politiche. Quindi, entro la fine di giugno del 2013 potrebbero tenersi anche le elezioni di rinnovo del consiglio regionale e quello comunale di Bari. Un’ipotesi, questa, che mette in agitazione anche tanti rappresentanti politici comunali, che pur non coinvolti direttamente in una candidatura al Parlamento, sono però interessati alla riconferma nell’Assemblea cittadina del capoluogo, oppure ad essere candidati alle prossime elezioni regionali. E se Emiliano e Vendola sono dati certamente in partenza per altre mente, anche tra i consiglieri comunali vi sono nomi che vengono accreditati come possibili candidati per la Regione, come accade per Salvatore Campanelli e Pierluigi Introna che, secondo molti, sarebbero sicuramente tra quelli che potrebbero non ricandidarsi al Comune, per tentare di approdare nell’Aula di via Capruzzi. Però, tra gli esponenti comunali aspiranti candidati al Parlamento circolano anche i nomi di un paio di assessori della giunta Emiliano che potrebbero comunque ottenere un posto in lista, ma in posizione non del tutto sicura, perché potrebbero essere accontentati solo se accettassero di essere collocati dopo i nomi dei parlamentari uscenti. E questo potrebbe essere il caso degli assessori Ludovico Abbaticchio e Giovanni Giannini, entrambi del Pd, che sono presenti al Comune da diversi anni, di cui gli ultimi otto trascorsi nell’esecutivo con Emiliano. Tra gli assessori aspiranti parlamentari circola anche il nome di Filippo Barattolo dell’Udc. Ma per quest’ultimo pare che si tratterebbe più di un’auto-candidatura finalizzata, poi, a rivendicare  qualche  “posto al sole” della politica, piuttosto che ad un’effettiva aspettativa ad essere inserimento in posizione papabile nella lista di Pierferdinando Casini, che in Puglia avrebbe i posti sicuri già tutti prenotati da personaggi di peso elettorale o economico. Tra i consiglieri comunali aspirati ad un seggio in Regione pare che ci sia anche il presidente del consiglio Pasquale Di Rella, che nell’Aula dell’extramurale  Capruzzi vorrebbe sedere in sostituzione di Nicola Canonico che – sempre secondo i “si dice” – avrebbe già garantito un posto sicuro nella lista del Pd al Senato o alla Camera. Assoluta incertezza esisterebbe, invece, sui nomi di coloro che dovrebbero essere candidati, sia nel centrosinistra che nel centrodestra, alla poltrona di Primo cittadino a Bari. Ed anche per la candidatura alla presidenza della Regione, eccettuato Emiliano, altri nomi sembrano ancora prematuri per essere messi sul tavolo delle trattative. In definitiva, la corsa vera non sembra essere ancora iniziata, né a destra, né a sinistra e neppure al centro. Ora, infatti, è iniziata solo la fase di preriscaldamento. Evidentemente dopo le festività natalizie cominceranno a mettersi in moto tutti gli aspiranti candidati. E solo allora si potrà conoscere qualcosa di più.                

 

 

Giuseppe Palella

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