Cultura e Spettacoli

Le donne e gli uomini ‘incompiuti’

Unanimi consensi al Teatro Forma per il debutto alla drammaturgia di Annabella Giordano, affermata teatrante barese

Molto attesa al suo debutto drammaturgico, Annabella Giordano non ha deluso le attese. Il suo ‘Meno-male’, venerdì scorso in cartellone al Teatro Forma, ha raccolto unanimi consensi.  Protagonista anche in scena, la nostra Giordano ha acceso i riflettori su cinque ‘casi’ : Una casalinga barese, un’estetista romana, una docente universitaria di incerta collocazione, una studentessa siciliana (unica figura corrispondente ad un caso di cronaca) e una ‘sopravvissuta’.

Cinque personaggi ben differenti per vissuto ed estrazione socio-culturale, ma compattati dal porsi, di fatto, come rappresentanza di un popolo di donne diversamente esposte ai tormenti fisici e psicologici inferti da uomini ‘incompiuti’. – Non sapremmo come altrimenti definire uomini esclusi dall’evoluzione spirituale poiché ‘accecati’ da un ruolo, quello del comando, assegnato dalla brutalità della natura e per di più male inteso, divenuto via via più pesante e perciò maggiormente dannoso nel corso di una trasmissione millenaria. – Affidato alla direzione di Antonio Palumbo, la scena offre la vista di quattro poltrone di plastica trasparente allineate contro una parete composta da veli leggeri (ancora in plastica) e diversamente posizionati. Su questi si proietta un ben calibrato disegno luci.

L’effetto, un po’ asettico, dà di limbo, di non-luogo, forse di sala d’attesa, e più facilmente d’un Consultorio che d’uno studio notarile o odontoiatrico. Sulle algide sedute, di volta in volta prendono vita quattro di queste donne senza fortuna, le quali raccontano e si raccontano con passione dignitosa, senza piagnistei, soprattutto senza indulgere negli soliti stereotipi che riguardano gli uomini e nei quali indulge, improduttivamente, certo ‘cabaret di genere’.

Alla fine, florida e paludata di nero, seducente e moderatamente maliziosa, la stessa multiforme donna abbandona le poltrone e si posiziona, questa volta in piedi, nell’unico varco che la scenografia offre : E’ il momento della Sopravvissuta, il personaggio che Annabella Giordano più sente, e che più ha temuto in fase di allestimento. La quinta frazione dello spettacolo, ultima non casualmente, è quella che più regala sorprese per l’inattesa disponibilità dell’interprete ad esporsi e vuotare il sacco. Una scelta coraggiosa, anche giusta se si vuole, perché un conto è parlare per sentito dire di esperienze toccate ad altre donne, un conto è esserci passata personalmente. Nell’insieme, ‘Meno-male’ è spettacolo gradevole e ‘formativo’, che conferma la preparazione e la versatilità di una teatrante finora in cerca dell’opportunità di vedere il proprio talento finalmente valorizzato appieno. ‘Meno-male’ ha rappresentato tale opportunità. Opportunità messa a frutto, come testimoniato dal calore del folto pubblico presente.

Italo Interesse

 

 


Pubblicato il 11 Marzo 2026

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