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Le opposizioni: sono troppi i debiti fuori Bilancio

L’opposizione regionale di centrodestra che fa capo al partito di Giorgia Meloni ha evidenziato in prima Commissione il ricorso smisurato che il governo della Regione Puglia sta facendo con i debiti fuori bilancio. Infatti, un disegno di legge disegno di legge con un maxi emendamento contenente il riconoscimento di debiti fuori bilancio per un totale di 81.440 euro, giunto per il parere all’esame della Commissione Bilancio e Programmazione presieduta dal consigliere Fabiano Amati del Pd, ha ricevuto il voto contrario delle opposizioni. A motivare detto parere negativo sono stati i consiglieri Ignazio Zullo e Giannicola De Leonardi di Fratelli d’Italia e il vice presidente della prima Commissione, Saverio Tammacco del gruppo Misto, che con una nota hanno poi fatto presente che il primo agosto scorso il Collegio dei revisori della Regione Puglia ha trasmesso al presidente Emiliano, alla presidente del Consiglio regionale Capone, alla Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti e al responsabile finanziario della Regione un verbale in cui si evidenzia che la Regione Puglia ha troppi debiti fuori bilancio che gravano pesantemente sul Bilancio. “Una quantificazione davvero impressionante” si esclama nella nota, poiché solo quelli che sono stati presi a campione dal collegio ammontano ad oltre 7 milioni e 300 mila euro, “Ma di fatto – hanno commentato Zullo, De Leonardis e Tammacco – parliamo di centinaia di milioni. Alcuni dei quali impropriamente considerati come debiti fuori Bilancio”. Somme che, si rileva nel citato verbale dei Revisori contabili, “costituiscono un evento potenzialmente lesivo degli equilibri di Bilancio”. Sempre, secondo quanto riferito nella nota, il Collegio ha sottolineato un aspetto di non meno conto, ossia: “di chi è la responsabilità dei debiti fuori bilancio? Perché il procedimento amministrativo o contabile non si è concluso nei tempi adeguati e ha prodotto il debito fuori bilancio?” Quindi, secondo i rappresentanti di opposizione “è ipotizzabile che l’approvazione (politica del Consiglio regionale) copra responsabilità erariali sui quali dovrebbe ricadere il debito fuori bilancio, anziché essere l’intera comunità dei pugliesi a pagare per errori commessi da altri soggetti”. Motivo per cui Zullo, De Leonardis e Tammacco hanno chiesto ufficialmente che “da questo momento i debiti fuori bilancio iscritti all’ordine del giorno della Commissione Bilancio siano accompagnati da una relazione dalla quale si evince come e perché si è arrivati troppo tardi, magari dopo controversie e pretese in luoghi giudiziari che hanno comportato ulteriori spese”. Ed in base a tale relazione hanno altresì fatto richiesta al presidente Amati e prontamente accolta dalla Commissione di calendarizzare un’audizione del governatore Emiliano, dell’assessore al Bilancio, Piemontese, e dei revisori per comprendere se e come le preoccupazioni espresse dal Collegio siano oggetto di attenzione da parte della Presidenza della Giunta regionale e quali provvedimenti ad oggi sono stati adottati. Zullo, De Leonardis e Tammacco hanno poi concluso la nota comunicando che il loro voto in Commissione e in Consiglio al di là del merito, non sarà più di astensione ma di bocciatura, almeno “fino a quando non si farà chiarezza sulla mole e sulla natura dei debiti fuori Bilancio”

Invece, parere favorevole a maggioranza, con l’astensione dell’opposizione, è stato espresso dalla prima Commissione alla norma finanziaria della proposta di legge in materia di valorizzazione e promozione dei prodotti e delle attività dei produttori di birra artigianale pugliese, a firma dei consiglieri Paolicelli, Pentassuglia e Caracciolo. Sul punto, il consigliere Tammacco, avendo evidenziato che l’importo dell’impegno finanziario previsto nel testo del dispositivo deve essere il prodotto di indagini preventive e che non è stata fatta una puntuale quantificazione degli oneri, ha chiesto chiarimenti. E ciò perché, secondo Tammacco, è mancato un riscontro relativo alle attività e finalità dello stanziamento. Pertanto, la questione sarà oggetto di dibattito quando il provvedimento approderà in Aula per l’approvazione definitiva.  Altro punto di cui si è occupata la Commissione presieduta da Amati ha riguardato l’acquisizione dello stato di avanzamento dei procedimenti legati ai progetti PIA e contratti di programma. Sull’argomento sono intervenuti in audizione il direttore generale di Puglia Sviluppo, De Vito, la direttrice del Dipartimento sviluppo economico Berlingerio ed il direttore del Dipartimento ambiente Garofoli, i quali hanno esposto la situazione attuale relativa alle istanze già presentate ed istruite dalla Regione. Vale a dire, secondo i dati aggiornati al 12 luglio scorso, sono 45 le istanze ammesse a finanziamento, che erano in attesa però di autorizzazione ambientale e che la Sezione preposta nel frattempo ha provveduto a rilasciare. Di queste, 13 istruttorie sono state chiuse ed inviate al Dipartimento allo Sviluppo, 14 saranno chiuse a breve e 18 sono invece in attesa dei riscontri da parte delle aziende sulle integrazioni dei progetti di ricerca. La necessità di comprendere le somme dell’ammontare economico del contributo e quella di valutare gli impatti macro-economici, oltre che avere una panoramica degli investimenti, hanno poi indotto il presidente Amati a chiedere al direttore De Vito che venga inviato un report all’attenzione della Commissione, con cadenza mensile. Mentre l’aggiornamento periodico chiesto dal presidente della Commissione sullo stato del processo di realizzazione dell’ospedale del Sud Salento, è consistito nell’apprendere da parte del Rup che è scade il termine per la presentazione delle offerte per la progettazione definitiva. Perciò, ora si è in attesa di nomina della commissione per la valutazione delle offerte, con una previsione di almeno altri 40 giorni per la conclusione del procedimento con l’aggiudicazione della progettazione del nuovo ospedale. Per cui su quest’ultimo argomento la prima Commissione ha deciso di aggiornarsi tra 60 giorni.

 

 

Giuseppe Palella

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