Cronaca

Le procession…arie di Palese

La processionaria è un parassita che può risultare molto pericoloso per la sopravvivenza di varie specie arboree,  oltre a defogliare piante intere,  può costituire un pericolo maggiore per l’uomo e gli altri animali. I peli urticanti dell’insetto allo stato larvale sono velenosi, e in alcuni casi, fortunatamente limitati, possono provocare una grave reazione allergica.

E’ importante conoscere alcune caratteristiche di questo insetto parassita affinchè ci si renda conto che prendere sottogamba un così grave problema è da irresponsabili. E’ dell’altro giorno la notizia dell’intervento di operai specializzati che per conto del Comune hanno disinfestato alcuni alberi di Pino nella Piazza Capitaneo, alberi che erano contaminati da nidi della processionaria. L’intervento pubblico, in mancanza di un controllo preventivo annuale,  è stato reso possibile grazie all’interessamento di semplici cittadini che attraverso facebook sono riusciti a sensibilizzare le autorità locali per le azioni di competenza.

Tutti felici e contenti ? Manco per l’anticamera si dice in gergo; il motivo è che se non è ben chiara l’origine della diffusione in zona, il problema non sarà mai risolto radicalmente. Secondo alcuni cittadini infatti il nucleo centrale della diffusione della processionaria è proprio nel portico di Papapiccolo dove sin dal 2006 attraverso articoli di giornale ne fu denunziata la presenza. Ed ancora oggi la presenza del parassita è testimoniata dai palesini attraverso foto esplicative e pubblicizzate attraverso il famoso canale di informazioni facebook che riesce anche ad arrivare alle menti di alcuni amministratori a volte distratti e non perfetti conoscitori del territorio.

Fatta la diagnosi manca la prognosi e qui sono dolori ! Assistiamo da un po’ di tempo ad una specie di timore reverenziale, o così appare a prima vista, degli organi comunali e locali nei confronti di privati proprietari di suoli con grossi problemi di sicurezza pubblica ed igiene pubblica. Un esempio fra tutti è rappresentato dal Portico di Papapiccolo in piazza Capitaneo a Palese che da anni ed oggi ancor di più, è il simbolo palesino del degrado più appariscente. Un palmento ,una struttura centenaria che in altri comuni viciniori è trattata come un gioiello di famiglia da noi è un rudere con rischio crollo, un orinatoio pubblico, un covo del parassita” processionaria”.

A fronte di tutti questi pericoli reali che mettono a repentaglio la salute e la vita di cittadini e/o ragazzi ed avventori visto che l’accesso al palmento è libero, gli amministratori comunali messi in allarme, per molto tempo hanno fatto orecchi da mercante;  poi stante l’assillante denunzia di cittadini encomiabili pare che abbiano “sensibilizzato” l’attuale proprietario del suolo a mettere in sicurezza statica ed igienico-sanitario il palmento e” pare “che quet’ultimo abbia dato la sua disponibilità concreta.

Da tutta questa storia emerge un dato importante, se non ci fossero stati i cittadini a denunziare queste cose, chi e quando avrebbe “sensibilizzato “il proprietario del portico? A parere di molti la cosa doveva già essere stata risolta “sic et simpliciter” con una ordinanza sindacale per motivi di sicurezza ed igiene pubblica ma, non si sa per quale motivo, ciò non è avvenuto. Ricordiamo ai nostri lettori che in materia di processionaria ci sono diversi obblighi normativi tra cui l’ art.8 comma 1 del D.M.18 Agosto 2005 che recita <

E poi, il DM. 30 Ottobre 2007 che con le recenti modifiche punisce il proprietario di piante infestate che non denuncia la presenza della processionaria al corpo forestale o all’Osservatorio fitosanitario regionale con 50 euro per albero. Se il nido è stato segnalato e non viene rimosso la multa è di 1000 euro per albero. E tutto questo non vale solo per i privati ma anche per enti pubblici.

 

Gaetano Macina


Pubblicato il 21 Marzo 2014

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